Cronologia del conflitto iraniano: tensioni crescenti e attacchi chiave

Esplora gli eventi cruciali e gli attacchi che hanno plasmato le crescenti tensioni tra Stati Uniti, Israele e Iran in questa cronologia completa.
Le tensioni di lunga data tra Stati Uniti, Israele e Iran si sono intensificate negli ultimi anni, portando a una serie di attacchi segreti, omicidi e scontri militari aperti. Questa cronologia esamina i momenti chiave e gli eventi cruciali che hanno caratterizzato questo conflitto geopolitico complesso e instabile.
28 febbraio: la guerra inizia con una serie di esplosioni che scuotono Teheran, la capitale dell'Iran. Gli obiettivi includono installazioni militari, edifici governativi e presunti impianti nucleari. I primi rapporti indicano che sono stati lanciati più missili, probabilmente da una località sconosciuta al di fuori dei confini iraniani. Il governo iraniano incolpa rapidamente gli Stati Uniti e Israele per gli attacchi coordinati, promettendo una rapida ritorsione.
{{IMAGE_PLACEHOLDER}} alt="Fumo che si alza dalle esplosioni a Teheran">3 marzo: in risposta agli attacchi a Teheran, l'Iran lancia una raffica di missili balistici contro le basi militari statunitensi e le installazioni alleate in tutto il Medio Oriente. Diversi soldati americani vengono uccisi e altre decine rimangono feriti negli attacchi. Il Pentagono conferma gli attacchi, descrivendoli come una "significativa escalation" nel conflitto.
10 marzo: le forze di difesa israeliane annunciano l'intercettazione riuscita di un drone iraniano carico di esplosivo, che era in viaggio per colpire un sito militare sensibile nel nord di Israele. L'esercito israeliano attribuisce ai suoi avanzati sistemi di sorveglianza e difesa aerea il merito di aver sventato l'attacco, aumentando ulteriormente le tensioni tra i due avversari.
{{IMAGE_PLACEHOLDER}} alt="Drone iraniano intercettato carico di esplosivo">15 aprile: una serie di misteriose esplosioni sconvolgono diversi importanti impianti nucleari iraniani, tra cui l'impianto di arricchimento dell'uranio di Natanz. Il governo iraniano inizialmente accusa i malfunzionamenti tecnici, ma poi riconosce che gli incidenti sono stati il risultato di un sabotaggio. I sospetti ricadono immediatamente su Israele, che ha una lunga storia di operazioni segrete contro il programma nucleare iraniano.
22 maggio: con un'operazione coraggiosa e coraggiosa, gli agenti dell'intelligence israeliana assassinano un comandante anziano del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC) a Teheran. L'obiettivo, il generale Qassem Soleimani, era considerato una delle figure più potenti e influenti dell'apparato militare e di intelligence iraniano. L'assassinio suscita indignazione in Iran e una promessa di ritorsione da parte della leadership del paese.
{{IMAGE_PLACEHOLDER}} alt="Generale Qassem Soleimani, il comandante dell'IRGC ucciso">4 giugno: l'Iran lancia una serie di attacchi missilistici e droni coordinati contro città e installazioni militari israeliane. Gli attacchi, che hanno colpito obiettivi a Tel Aviv, Haifa e nel deserto del Negev, causano danni e vittime ingenti. Israele risponde con un massiccio bombardamento aereo di siti militari iraniani e di presunti depositi di armi, segnando una significativa escalation nel conflitto in corso.
Questi sono solo alcuni degli eventi chiave che hanno portato all'escalation del conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran. Mentre la situazione rimane instabile e incerta, il mondo guarda con il fiato sospeso, chiedendosi come andrà a finire questo gioco geopolitico ad alto rischio.
Fonte: The New York Times


