L’Iran reprime il dissenso: arresti, sconfitte e tensioni geopolitiche

L’Iran annuncia centinaia di arresti nel contesto della repressione dei “traditori” dopo le uccisioni di Larijani e Soleimani, sostenendo che Stati Uniti e Israele stanno subendo “sconfitte”.
L'Iran ha annunciato una serie di arresti mentre il Paese reprime quelli che definisce 'traditori' in seguito alle recenti uccisioni di personaggi di alto profilo, tra cui Mohsen Fakhrizadeh, un importante scienziato nucleare, e Qassem Soleimani, un potente comandante militare.
Secondo funzionari iraniani, centinaia di persone sono state arrestate in questo contesto di questa repressione, che secondo il governo mira a sradicare i dissidenti sostenuti dagli stranieri e i nemici dello Stato. Gli arresti avvengono mentre l'Iran sostiene che gli Stati Uniti e Israele stanno subendo 'sconfitte' nella regione, suggerendo che il paese sta raddoppiando i suoi sforzi per mantenere il controllo e proiettare un'immagine di forza di fronte alle pressioni esterne.
Fonte: Al Jazeera


