L’Iran chiede il rilascio dei beni sequestrati prima di impegnarsi nei colloqui con gli Stati Uniti

Un alto funzionario iraniano afferma che i negoziati non possono procedere finché i beni iraniani bloccati non saranno scongelati, segnalando una condizione chiave per rilanciare i colloqui per un accordo nucleare con gli Stati Uniti.
Teheran, Iran - In un atteggiamento di sfida, Mohammad Bagher Ghalibaf, presidente del parlamento iraniano, ha dichiarato venerdì che i negoziati tra gli Stati Uniti e l'Iran non potranno iniziare finché non saranno liberati i beni iraniani bloccati. Questa dichiarazione sottolinea una condizione cruciale che l'Iran ha posto per rilanciare potenzialmente i colloqui in fase di stallo con Washington per un accordo sul nucleare.
Le osservazioni di Ghalibaf arrivano in un momento critico, poiché entrambi i paesi sono impegnati in negoziati indiretti per ripristinare l'accordo nucleare del 2015, formalmente noto come Piano d'azione globale congiunto (JCPOA). L'accordo, che poneva limiti al programma nucleare iraniano in cambio della riduzione delle sanzioni, è stato abbandonato dall'ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump nel 2018, portando all'attuale impasse.
{{IMAGE_PLACEHOLDER}}Fonte: The New York Times


