L’Iran respinge l’impatto dell’uccisione di Larijani sulla stabilità politica

Il ministro degli Esteri iraniano sostiene che gli omicidi israelo-americani non destabilizzeranno la “forte struttura politica” del paese, nonostante le preoccupazioni per l'uccisione dell'alto funzionario Larijani.
Il ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif ha affermato che la recente uccisione di un importante funzionario iraniano non destabilizzerà il sistema politico del paese. I commenti di Zarif arrivano in seguito all'assassinio di Mohsen Fakhrizadeh, un importante scienziato nucleare ucciso a colpi di arma da fuoco vicino a Teheran il mese scorso.
In un'intervista, Zarif ha respinto le preoccupazioni secondo cui l'uccisione di Fakhrizadeh, così come l'assassinio di Qassem Soleimani, un alto comandante della Guardia rivoluzionaria, nel 2020, minerebbero la stabilità politica dell'Iran. Ha sostenuto che la struttura politica di Teheran è troppo robusta per essere rovesciata da tali attacchi statunitensi e israeliani.
{{IMAGE_PLACEHOLDER}}Fonte: Al Jazeera


