Iran in lutto: folle si riuniscono per la preghiera del primo venerdì in tempo di guerra

Gli iraniani piangono la Guida Suprema mentre si riuniscono per pregare, sventolando bandiere e cantando slogan contro gli Stati Uniti e Israele in un periodo turbolento.
Migliaia di iraniani si sono riuniti a Teheran e in altre città del Paese per partecipare alla prima preghiera del venerdì dallo scoppio del recente conflitto. Le persone in lutto hanno sventolato bandiere iraniane e cantato slogan di denuncia contro gli Stati Uniti e Israele, mentre si riunivano per pregare ed esprimere il loro dolore per la perdita del loro leader supremo, l'Ayatollah Ali Khamenei.
La preghiera del venerdì, un evento religioso e politico significativo in Iran, è stata caratterizzata da un'effusione di emozione e solidarietà tra i fedeli. I lamenti e gli appelli alla vendetta della folla echeggiavano per le strade, sottolineando il profondo impatto che la morte di Khamenei ha avuto sul popolo iraniano.
{{IMAGE_PLACEHOLDER}} L'Ayatollah Khamenei, che era stato leader supremo dell'Iran dal 1989, era una figura controversa e controversa sia all'interno del suo paese che sulla scena globale. La sua scomparsa ha lasciato un vuoto di potere nella Repubblica islamica, con varie fazioni in lizza per l'influenza e il controllo.
Le preghiere del venerdì sono state viste come un'opportunità per il governo di radunare la nazione dietro la propria leadership e ottenere sostegno per il conflitto in corso. I relatori dell'evento hanno denunciato gli Stati Uniti e Israele, accusandoli di aver orchestrato gli attacchi che hanno portato alla morte di Khamenei e chiedendo una forte risposta da parte dell'esercito iraniano.
{{IMAGE_PLACEHOLDER}} Il fervore della folla era palpabile, mentre cantavano slogan come
Fonte: Al Jazeera

