L'Iran piange la scomparsa dell'Ayatollah Khamenei, potente leader che ha definito il futuro del Paese

L'Ayatollah Ali Khamenei, leader supremo dell'Iran per oltre 30 anni, è morto all'età di 86 anni. La sua eredità ha rimodellato l'influenza regionale e le politiche interne della Repubblica islamica.
L'ayatollah Ali Khamenei, la figura più potente dell'Iran da oltre tre decenni, è morto all'età di 86 anni. In qualità di leader supremo del paese, Khamenei era l'arbitro finale di tutte le decisioni più importanti, dalla politica interna ed estera all'economia e alla strategia militare. La sua scomparsa segna la fine di un'era per la Repubblica islamica, che ha contribuito a trasformare in una grande potenza regionale.
Khamenei, succeduto all'Ayatollah Ruhollah Khomeini come leader supremo dell'Iran nel 1989, è stato la forza trainante delle politiche islamiche dure del paese e della sua posizione conflittuale nei confronti dell'Occidente. Ha plasmato la Repubblica islamica in modo molto più profondo del suo fondatore, Khomeini, guidando il paese su un percorso sempre più autoritario e antioccidentale negli ultimi tre decenni.
{{IMAGE_PLACEHOLDER}}Fonte: The New York Times


