Deterrente nucleare iraniano: una potenziale necessità di fronte alla guerra

L’ex diplomatico americano Henry Ensher avverte che il conflitto in corso potrebbe spingere l’Iran ad accelerare il suo programma nucleare come misura difensiva contro le minacce esterne.
Mentre le tensioni globali sul programma nucleare iraniano continuano ad aumentare, l'ex diplomatico statunitense Henry Ensher ha avvertito che l'attuale conflitto potrebbe spingere l'Iran a sviluppare un deterrente nucleare a un ritmo più rapido. In una recente intervista, Ensher, che in precedenza ha servito come ambasciatore degli Stati Uniti in Algeria, ha avvertito che la futura leadership iraniana potrebbe considerare un'arma nucleare come una necessità difensiva di fronte alla precaria situazione geopolitica del paese.
I commenti di Ensher arrivano in un momento critico, poiché le potenze mondiali e l'Iran sono impegnati in complessi negoziati per rilanciare l'accordo nucleare del 2015, noto come Piano d'azione globale congiunto (JCPOA). L'accordo, che poneva severi limiti alle attività nucleari dell'Iran in cambio della riduzione delle sanzioni, è rimasto in vita da quando gli Stati Uniti si sono ritirati unilateralmente dall'accordo nel 2018 sotto l'amministrazione Trump.
Secondo Ensher, il conflitto in corso e le minacce percepite che l'Iran deve affrontare potrebbero portare la sua leadership a concludere che un deterrente nucleare è l'unico modo per garantire la sicurezza e la sovranità del paese.
Fonte: Al Jazeera


