L'offensiva informatica dell'Iran continua: gli hacker violano il cessate il fuoco

Nonostante un cessate il fuoco temporaneo, il team iraniano di abili hacker continua a lanciare attacchi informatici contro gli Stati Uniti e Israele, preparandosi a una grande ritorsione se i colloqui sul nucleare si bloccassero.
Nonostante un cessate il fuoco temporaneo nel conflitto in corso tra Iran e Occidente, il team di esperti hacker della Repubblica islamica non si è disconnesso, continuando a sferrare una serie di attacchi informatici contro Stati Uniti e Israele. Questa offensiva informatica è vista come un modo da parte dell'Iran di mantenere la pressione sui suoi avversari e allo stesso tempo di posizionarsi per effettuare una potenziale ritorsione se i colloqui di pace non dovessero riprendere.
Le tensioni sono alte da anni tra l'Iran e l'Occidente, in particolare tra Stati Uniti e Israele. Le due parti sono impegnate in una guerra informatica segreta in cui ciascuna ha inflitto danni alle infrastrutture e alle istituzioni dell'altra. Tuttavia, una recente pausa nelle ostilità palesi aveva fatto sperare che un periodo di allentamento fosse all'orizzonte.
Ma secondo gli esperti di sicurezza informatica, i gruppi di hacker iraniani sono rimasti attivi, continuando a prendere di mira una serie di entità negli Stati Uniti e in Israele. "Non si fermano", ha detto un analista che segue le operazioni informatiche iraniane. "Se non altro, si stanno preparando per una risposta ancora più grande se i colloqui sul nucleare rimangono in fase di stallo."
Gli attacchi informatici hanno assunto varie forme, dalle violazioni dei dati agli attacchi Distributed Denial of Service (DDoS) che mettono temporaneamente offline i siti web. In un recente incidente, alcuni hacker ritenuti collegati all'Iran sono riusciti ad accedere ai sistemi informatici di un importante appaltatore della difesa israeliano, rubando dati sensibili.
Gli analisti affermano che probabilmente gli iraniani stanno raccogliendo informazioni, indagando sulle vulnerabilità e accumulando accesso a sistemi che potrebbero essere utilizzati in una futura escalation. "Vogliono mantenere le loro capacità informatiche affilate e pronte a essere implementate se necessario", ha spiegato un esperto.
I continui attacchi informatici evidenziano la natura complessa e sfaccettata del conflitto tra l'Iran e i suoi avversari. Mentre entrambe le parti stanno osservando un cessate il fuoco nel regno fisico, il campo di battaglia digitale rimane attivo mentre ciascuna parte lotta per la posizione e il vantaggio.
Mentre i negoziati sul programma nucleare iraniano rimangono in fase di stallo, rimane il rischio di una conflagrazione più ampia, che potenzialmente include attacchi informatici devastanti. Gli esperti avvertono che, se non verranno compiuti rapidi progressi, l'attuale pausa nelle ostilità palesi potrebbe lasciare il posto a una fase ancora più intensa e distruttiva del conflitto.
Fonte: The New York Times


