L'élite iraniana accusata di ipocrisia sulla vita lussuosa dei bambini occidentali

Gli alti funzionari iraniani sono criticati per aver utilizzato la ricchezza statale per finanziare il lussuoso stile di vita delle loro famiglie all'estero, mentre gli iraniani lottano in patria.
L'élite al potere iraniana si trova ad affrontare accuse di palese ipocrisia poiché gli attivisti dell'opposizione sostengono che alcune delle figure più potenti del regime stanno utilizzando le risorse statali per finanziare lo stile di vita lussuoso dei propri figli adulti in Occidente, anche se il popolo iraniano soffre di crescenti difficoltà economiche e repressione in patria.
Le accuse arrivano mentre le tensioni tra Iran e Stati Uniti continuano ad aumentare, con Donald Trump che dispiega una massiccia armata navale in Medio Oriente e confermando che sta valutando possibili attacchi militari contro la Repubblica Islamica. Mentre la retorica dura del regime e la repressione del dissenso si sono intensificate, sembra che gli stessi leader che predicano austerità e sacrificio stiano silenziosamente assicurando che i propri figli vivano nel lusso all'estero.
Secondo gli attivisti dell'opposizione, le figure di spicco del regime, compresi i comandanti senior della Guardia rivoluzionaria e gli esponenti religiosi influenti, stanno incanalando risorse statali per finanziare lo stile di vita lussuoso dei loro figli in paesi come Stati Uniti, Canada, e nazioni europee. Ciò include il finanziamento di case stravaganti, automobili costose e altri simboli di ricchezza che sono in netto contrasto con le difficoltà quotidiane affrontate dagli iraniani comuni.
Fonte: The Guardian


