I ribelli curdi iraniani si preparano per una potenziale offensiva di terra
Mentre le tensioni aumentano, i combattenti curdi iraniani sono pronti a lanciare un’operazione di terra contro Teheran se si presentasse l’occasione, promettendo di agire per sostenere le proteste in corso.
Nel mezzo dei disordini in corso in Iran, i combattenti curdi iraniani hanno dichiarato la loro disponibilità a lanciare un'offensiva di terra se se ne presentasse l'occasione. L'annuncio arriva mentre il paese è alle prese con proteste diffuse innescate dalla morte della 22enne Mahsa Amini, presumibilmente picchiata dalla polizia morale iraniana.
I combattenti curdi, impegnati da decenni in una lotta per l'autonomia, stanno monitorando attentamente la situazione e sono pronti ad agire per sostenere i manifestanti. Mustafa Hijri, leader del Partito democratico del Kurdistan iraniano (PDKI), un importante gruppo di opposizione curda, ha dichiarato che le forze peshmerga del gruppo sono pronte a intervenire se necessario.
Hijri ha sottolineato che i combattenti peshmerga sono ben equipaggiati e addestrati e sono determinati ad assistere il popolo iraniano nella sua lotta per la libertà e la democrazia. Ha aggiunto che il PDKI è in contatto con altri gruppi curdi, nonché con organizzazioni internazionali, per coordinare una potenziale operazione di terra.
Il governo iraniano ha risposto alle proteste con una dura repressione, dispiegando forze di sicurezza e utilizzando proiettili veri contro i manifestanti. Migliaia di persone sono state arrestate e decine sono state uccise, secondo i gruppi per i diritti umani.
La disponibilità dei combattenti curdi a intervenire è uno sviluppo significativo, poiché storicamente hanno svolto un ruolo cruciale nello sfidare l'autorità del governo iraniano. Il PDKI e altri gruppi curdi sono impegnati da decenni in una lotta per una maggiore autonomia e diritti, spesso scontrandosi con le forze di sicurezza iraniane.
La possibilità di un'operazione di terra da parte dei combattenti curdi potrebbe complicare ulteriormente la situazione in Iran e potenzialmente attirare l'attenzione internazionale sul conflitto in corso. Tuttavia, Hijri ha sottolineato che le forze peshmerga agiranno solo se si presenterà l'opportunità e se il loro intervento sarà ritenuto necessario per sostenere i manifestanti.
Gli sviluppi in Iran continuano ad evolversi e il ruolo dei combattenti curdi sarà monitorato da vicino mentre il paese è alle prese con i disordini in corso e chiede un cambiamento.
Fonte: Al Jazeera


