Il blackout Internet più lungo in Iran dai tempi della primavera araba lascia gli iraniani nell'oscurità

La chiusura di Internet in Iran, durata ormai più di un mese, è il più lungo blackout su scala nazionale del Paese dai tempi delle rivolte della Primavera Araba. Agli iraniani restano informazioni limitate sulla guerra in corso.
Il blackout di Internet in Iran, iniziato poco dopo i primi attacchi USA-Israele a fine febbraio, è ora il più lungo blocco su scala nazionale dai tempi della primavera araba, secondo quanto riportato da Internet Monitor. Le autorità iraniane hanno tagliato ogni accesso a Internet il 28 febbraio, giorno in cui è iniziata la guerra, dopo un precedente blocco a gennaio durante le proteste a livello nazionale. L'attuale blackout dura da più di 38 giorni, lasciando molti iraniani con informazioni limitate sul conflitto in corso.
La prolungata interruzione di Internet fa parte degli sforzi del regime iraniano per controllare il flusso di informazioni e censurare la copertura della guerra. Limitando l’accesso a Internet, le autorità mirano a limitare la capacità degli iraniani di comunicare, condividere aggiornamenti e organizzarsi. Questa tattica è stata impiegata in modo simile durante le rivolte della primavera araba in tutto il Medio Oriente all'inizio degli anni 2010.
{{IMAGE_PLACEHOLDER}}Gli esperti affermano che il blackout è il blocco su scala nazionale più lungo imposto dall'Iran dai tempi delle proteste della Primavera Araba, quando il governo ha bloccato Internet per diversi giorni per interrompere la comunicazione e la copertura dei disordini. L'attuale blackout è ancora più grave, poiché ha sostanzialmente isolato l'Iran dall'Internet globale per oltre un mese.


