Il cambiamento strategico dell’Iran: dalla pazienza al confronto

Mentre da anni aumentano le pressioni di Stati Uniti e Israele, l’Iran passa dalla moderazione strategica allo scontro regionale aperto – un cambiamento drammatico nel suo approccio geopolitico.
Per anni, l'Iran ha adottato una strategia di pazienza strategica, calibrando attentamente le sue risposte alla crescente pressione di Stati Uniti e Israele. Tuttavia, questo approccio misurato ha gradualmente lasciato il posto a un atteggiamento regionale più conflittuale, mentre il paese si trova spinto sull'orlo del baratro da sanzioni implacabili, operazioni segrete e minacce di guerra.
Le radici di questo cambiamento possono essere ricondotte al ritiro unilaterale degli Stati Uniti dall'accordo sul nucleare iraniano nel 2018, seguito dalla reimposizione di sanzioni economiche paralizzanti. Ciò, combinato con i ripetuti attacchi segreti agli impianti nucleari dell'Iran e ad altre infrastrutture critiche, ha avuto un impatto significativo sull'economia del paese e sui calcoli della sua leadership.
Di fronte a questa pressione prolungata, l'Iran ha iniziato a scatenarsi più apertamente, impegnandosi in una serie di scontri regionali che hanno aumentato le tensioni in tutto il Medio Oriente. Dagli attacchi alle petroliere nel Golfo Persico all'attacco dei droni agli impianti petroliferi sauditi, l'Iran ha dimostrato la volontà di intensificare e proiettare il suo potere oltre i suoi confini.
Questo cambiamento di strategia è stato guidato, in parte, dalla percezione che gli Stati Uniti e i loro alleati siano intenzionati a realizzare un cambio di regime in Iran. La leadership del Paese, determinata a mantenere il controllo del potere, ha concluso che è necessario un approccio più assertivo per scoraggiare ulteriori aggressioni e preservare la propria influenza regionale.
Fonte: Al Jazeera


