
Il nuovo leader supremo dell'Iran, Mojtaba Khamenei, lancia il primo messaggio, impegnandosi a mantenere chiuso lo stretto di Hormuz e ad attaccare le risorse statunitensi nella regione.
L'Iran ha diffuso il suo primo messaggio a nome del suo nuovo leader supremo, Mojtaba Khamenei, promettendo di mantenere chiuso lo Stretto di Hormuz, strategicamente cruciale, e di continuare ad attaccare le basi americane nella regione. La missiva, letta dalla TV di stato, arriva nel mezzo delle crescenti tensioni tra Iran e Occidente in seguito alla recente uccisione di un importante generale iraniano da parte degli Stati Uniti.
La dichiarazione, attribuita al giovane Khamenei, è vista come un tentativo da parte della leadership iraniana di proiettare un'immagine di continuità e forza sulla scia della morte di suo padre, l'Ayatollah Ali Khamenei, da lungo tempo al potere, morto a gennaio. Tuttavia, il fatto che il messaggio sia stato letto ad alta voce piuttosto che consegnato dal vivo o in video ha fatto ben poco per soddisfare coloro che cercavano prove concrete che il giovane Khamenei sia effettivamente vivo e abbia il controllo.
Nella dichiarazione, il nuovo leader supremo ha promesso che l'Iran manterrà la sua linea dura contro gli Stati Uniti e i suoi alleati, promettendo di mantenere l'importante Stretto di Hormuz chiuso alle spedizioni internazionali e di continuare gli attacchi alle risorse militari statunitensi nella regione. Lo stretto, che collega il Golfo Persico al Golfo di Oman, è un punto critico per le spedizioni globali di petrolio e l'Iran ha ripetutamente minacciato di chiuderlo in caso di conflitto.
Il messaggio ha inoltre ribadito il sostegno dell'Iran ai suoi delegati e alleati nella regione, compresi i ribelli Houthi in Yemen e Hezbollah in Libano, e hanno promesso di continuare a fornire loro armi e finanziamenti. Questo è visto come un tentativo di proiettare un'immagine di influenza regionale e di scoraggiare qualsiasi potenziale aggressione contro l'Iran.
Fonte: The Guardian