Le scuse del leader iraniano rivelano profonde divisioni nel governo

Le scuse inaspettate del presidente iraniano evidenziano crescenti spaccature e lotte di potere all'interno dell'élite politica del paese. Questo articolo analizza le implicazioni della rara manifestazione pubblica di discordia tra i leader iraniani.
Con una mossa rara, il presidente iraniano Ebrahim Raisi si è scusato pubblicamente per la mortale repressione delle proteste a livello nazionale, mettendo in luce le profonde divisioni e le lotte di potere all'interno della leadership del Paese. Le scuse inaspettate, pronunciate durante un'intervista televisiva in diretta, sono state una sorpresa per molti osservatori abituati alle incrollabili manifestazioni pubbliche di unità del regime.
Le proteste, iniziate a metà settembre 2022 in seguito alla morte di Mahsa Amini, una giovane donna detenuta dalla polizia morale del paese, hanno posto una delle sfide più gravi alla leadership della Repubblica islamica degli ultimi decenni. La risposta violenta del governo, che ha provocato la morte di centinaia di civili, ha suscitato una diffusa condanna a livello internazionale e ha alimentato ulteriori disordini.
Le scuse di Raisi, da lui attribuite al
Fonte: The New York Times


