Il regime iraniano prende di mira l’Occidente tra scioperi e omicidi crescenti

Mentre la tensione aumenta, i funzionari iraniani sfidano con aria di sfida gli Stati Uniti, Israele e l’Unione Europea in un’ondata di attacchi e omicidi. I civili temono l’impatto sulle infrastrutture critiche.
A seguito di una serie di attacchi e omicidi di alto profilo all'interno dell'Iran, la leadership del paese ha sfidato con aria di sfida gli Stati Uniti, Israele e l'Unione Europea, promettendo ritorsioni e avvertendo delle conseguenze potenzialmente devastanti nel caso in cui la situazione dovesse aggravarsi ulteriormente. Gli iraniani sono sempre più preoccupati per l'impatto di potenziali attacchi alle centrali elettriche del Paese e ad altre infrastrutture critiche, mentre la portata della guerra segreta tra l'Iran e i suoi avversari sembra ampliarsi.
Gli ultimi incidenti includono la misteriosa esplosione presso l'impianto nucleare di Natanz e l'assassinio di un alto ufficiale del Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC) vicino a Teheran. Sebbene l’Iran non abbia ufficialmente attribuito la colpa di questi attacchi, i funzionari non hanno nascosto la loro convinzione che i responsabili siano gli Stati Uniti e Israele. Ali Shamkhani, segretario del Consiglio supremo di sicurezza nazionale iraniano, ha avvertito che il paese reagirà con azioni "strategiche" che creerebbero "danni profondi e duraturi" ai suoi nemici.
{{IMAGE_PLACEHOLDER}}Fonte: Al Jazeera


