Gli iraniani dubitano che gli Stati Uniti possano ripristinare la stabilità in Medio Oriente
Gli iraniani rimangono scettici sul fatto che il coinvolgimento degli Stati Uniti in Medio Oriente possa portare stabilità a lungo termine, nonostante le affermazioni di Washington. Gli esperti analizzano le tensioni storiche e i fattori geopolitici che modellano questa visione.
Gli iraniani hanno rifiutato a stragrande maggioranza l'idea che il coinvolgimento degli Stati Uniti in Medio Oriente possa portare una stabilità duratura alla regione. Questo sentimento riflette la lunga e tumultuosa storia del Paese con la superpotenza globale vicina, segnata da periodi di conflitto, sfiducia e tentativi falliti di riconciliazione.
La prospettiva iraniana è modellata da decenni di decisioni di politica estera degli USA che sono state percepite come pesanti, egoistiche e dannose per la sicurezza e la sovranità della regione. Dal colpo di stato del 1953 che rovesciò il governo iraniano democraticamente eletto alla rivoluzione islamica del 1979 e all'attuale regime di sanzioni, molti iraniani vedono l'influenza degli Stati Uniti come una forza destabilizzante.
Mojtaba Mousavi, analista politico a Teheran, sostiene che gli interventi americani hanno spesso esacerbato i conflitti regionali anziché risolverli.
Fonte: Al Jazeera


