Gli iraniani a Los Angeles celebrano gli attacchi su Teheran: "È liberazione, non invasione"

Gli iraniani espatriati a Los Angeles esprimono sostegno agli attacchi israelo-americani contro l'Iran, considerandoli un'opportunità per rovesciare il regime da cui sono fuggiti.
Il desiderio di vedere un crollo del regime iraniano sempre più spietato si è intensificato nelle comunità di espatriati iraniani negli Stati Uniti, in particolare a Los Angeles, che ospita una delle più grandi popolazioni iraniane al di fuori dell'Iran. In seguito ai recenti attacchi aerei USA-Israele sull'Iran, molti nella diaspora iraniana di Los Angeles stanno esprimendo il loro sostegno, considerandolo un'opportunità di liberazione piuttosto che di invasione.
Alaleh Kamran, un iraniano-americano che un tempo apparteneva fermamente alla sinistra politica, ha subito un drammatico cambiamento di prospettiva. Dieci anni fa, quando l’Iran firmò l’accordo sul nucleare con l’amministrazione Obama e altri cinque paesi, Kamran accolse con favore la prospettiva della pace nel suo paese natale. Ora, tuttavia, si trova fermamente a sostenere gli attacchi punitivi contro l'Iran, credendo che potrebbero portare al crollo del regime da cui è fuggita.
Molti nella comunità di espatriati iraniani condividono i sentimenti di Kamran. Considerano l'ultima azione militare come un'opportunità attesa da tempo per rovesciare la Repubblica islamica, che vedono come un regime sempre più spietato e oppressivo. Il desiderio di vedere crollare l'attuale governo di Teheran è diventato sempre più forte nel corso degli anni, alimentato dalla repressione del regime nei confronti del dissenso, delle violazioni dei diritti umani e del sostegno ai gruppi terroristici nella regione.
Per questi iraniani, gli attacchi non rappresentano un'invasione, ma una liberazione: un'opportunità per liberare la loro patria dalla morsa di un governo che considerano tirannico e non rappresentativo del popolo iraniano. Molti hanno espresso la speranza che l'azione militare possa aprire la strada a un Iran nuovo e più democratico, che rispetti le libertà individuali e i diritti umani.
Il sentimento è particolarmente forte tra i membri più giovani della diaspora iraniana, cresciuti testimoniando le tendenze sempre più autoritarie del regime. Considerano il momento attuale come un'opportunità fondamentale per plasmare il futuro della loro patria ancestrale, un'opportunità che potrebbe portare alla fine della Repubblica islamica e all'ascesa di un Iran più progressista e pluralista.
Tuttavia, non tutti i membri della comunità iraniano-americana sono pienamente favorevoli agli attacchi USA-Israele. Alcuni esprimono preoccupazione per il rischio di vittime civili e per il rischio di un conflitto prolungato che potrebbe destabilizzare ulteriormente la regione. Sostengono che la diplomazia e la pressione economica dovrebbero rimanere gli strumenti principali per realizzare il cambiamento in Iran.
Tuttavia, il sentimento predominante tra gli espatriati iraniani a Los Angeles è quello di cauto ottimismo, con molti che credono che l'attuale azione militare rappresenti un'opportunità storica per rovesciare finalmente il regime a cui si sono a lungo opposti. Sono disposti a correre il rischio, vedendo il potenziale collasso della Repubblica islamica come un'opportunità per rivendicare la propria patria e aprire la strada a un futuro nuovo e più democratico.


