La tua VPN ti espone alla sorveglianza della NSA? Cosa devi sapere

I legislatori statunitensi si chiedono se l’utilizzo di una VPN con server all’estero potrebbe privare gli americani delle protezioni costituzionali contro lo spionaggio senza mandato. Esplora il dibattito sulle VPN e sulla sorveglianza della NSA.
Scoppia la polemica sulle VPN e sullo spionaggio della NSA
È emerso un dibattito crescente sull'uso delle reti private virtuali (VPN) e sulla possibilità che possano lasciare gli americani vulnerabili alla sorveglianza senza mandato da parte della National Security Agency (NSA). I legislatori statunitensi stanno facendo pressione su Tulsi Gabbard, ex candidato presidenziale democratico, affinché riveli se l'utilizzo di una VPN che si connette a server esteri può privare gli americani delle loro protezioni costituzionali contro lo spionaggio senza mandato.
Il nocciolo della controversia
Il nocciolo del dibattito è incentrato su una scappatoia legale che consente alla NSA di monitorare le comunicazioni che passano attraverso server non statunitensi, anche se le persone che comunicano sono cittadini americani. Ciò significa che se una VPN instrada il traffico Internet di un utente attraverso un server situato al di fuori degli Stati Uniti, la NSA potrebbe potenzialmente accedere alle sue comunicazioni senza mandato.
{{IMAGE_PLACEHOLDER}}Fonte: Wired


