Il conflitto Israele-Libano si intensifica mentre gli Stati Uniti rimangono neutrali

Mentre la violenza tra Israele e Hezbollah in Libano si intensifica, il governo degli Stati Uniti mantiene un approccio di non intervento, attirandosi critiche per non aver fatto di più per mediare un cessate il fuoco.
Washington - Mentre infuriano i combattimenti tra Israele e Hezbollah in Libano, il governo degli Stati Uniti ha esercitato poca pressione pubblica su Israele affinché fermasse gli attacchi aerei e le operazioni di terra che hanno ucciso centinaia di civili libanesi. La Casa Bianca è rimasta in gran parte in disparte, attirandosi le critiche di alcuni per non aver fatto di più per mediare un cessate il fuoco e porre fine allo spargimento di sangue.
L'amministrazione Bush ha insistito affinché Hezbollah, il gruppo militante sostenuto dall'Iran, debba prima fermare i suoi attacchi missilistici sulle città israeliane prima che possa essere negoziato un cessate il fuoco. Questa posizione ha fatto arrabbiare molti nel mondo arabo, i quali sostengono che gli Stati Uniti stiano tacitamente sostenendo l'uso sproporzionato della forza da parte di Israele.
Lutto per le vittime
In Libano, il bilancio umano del conflitto è evidente nei cimiteri improvvisati come quello del villaggio di Aamrousiyeh, dove le tombe appena scavate sono adornate con le bandiere gialle di Hezbollah. Le famiglie si riuniscono per piangere i propri cari uccisi negli attacchi aerei, il loro dolore e la loro rabbia sono palpabili.
{{IMAGE_PLACEHOLDER}}Fonte: The New York Times


