Il cessate il fuoco di Israele lascia Netanyahu di fronte alla reazione pubblica

Il primo ministro israeliano si trova ad affrontare crescenti critiche per un conflitto con l’Iran che non è riuscito a mantenere i risultati promessi, mentre cresce la frustrazione pubblica per i limiti del cessate il fuoco.
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu si trova ad affrontare una significativa reazione da parte dell'opinione pubblica per la sua gestione del recente conflitto con l'Iran, che molti israeliani vedono come una delusione dopo le promesse di una vittoria decisiva. I sondaggi mostrano una crescente frustrazione tra l'elettorato israeliano, che ritiene che l'accordo di cessate il fuoco non sia andato abbastanza lontano nel degradare l'influenza regionale dell'Iran o nello scoraggiare future aggressioni.
Lo scontro a fuoco durato 11 giorni a maggio tra Israele e gruppi militanti con sede a Gaza, tra cui Hamas, è stato il più grave scoppio di violenza degli ultimi anni. Sebbene inizialmente i funzionari israeliani abbiano pubblicizzato l'operazione come un grande successo, l'umore del pubblico si è inasprito nelle settimane successive, e molti si sono chiesti se l'alto costo in vite umane e proprietà fosse giustificato dai risultati limitati.
{{IMAGE_PLACEHOLDER}} alt=Fonte: Al Jazeera


