Israele colpisce i depositi petroliferi iraniani mentre i religiosi si preparano per il successore di Khamenei

Israele prende di mira per la prima volta gli impianti petroliferi iraniani, mentre secondo quanto riferito i funzionari iraniani sono vicini al consenso sulla nomina di un successore dell'Ayatollah Khamenei.
In una drammatica escalation delle tensioni tra Israele e Iran, l'esercito israeliano ha condotto attacchi aerei sugli impianti di stoccaggio del petrolio in Iran, segnando la prima volta che lo Stato ebraico ha preso di mira direttamente le infrastrutture energetiche della Repubblica islamica. Gli attacchi, avvenuti domenica mattina presto, hanno inviato enormi pennacchi di fiamme e fumo nel cielo, come si vede nei video condivisi sui social media.
Gli attacchi arrivano mentre i media statali iraniani hanno riferito che le principali figure religiose e politiche si stanno avvicinando a un consenso sulla scelta del successore dell'Ayatollah Ali Khamenei, il leader supremo dell'Iran che ha governato il paese con il pugno di ferro per oltre tre decenni. La potenziale transizione del potere a Teheran è osservata da vicino dalla comunità internazionale, poiché il successore di Khamenei eserciterà un'influenza significativa sulla politica estera dell'Iran e sul suo programma nucleare.
{{IMAGE_PLACEHOLDER}}
Gli attacchi ai depositi petroliferi iraniani rappresentano una significativa escalation del conflitto tra i due avversari di lunga data. Israele è da tempo preoccupato per le ambizioni nucleari dell'Iran e per il suo sostegno a gruppi delegati nella regione, come Hezbollah in Libano e Hamas nella Striscia di Gaza. L'ultimo attacco suggerisce che Israele è disposto a intraprendere un'azione più diretta per distruggere le capacità economiche e militari dell'Iran.
Funzionari iraniani hanno condannato gli attacchi, e i media statali del paese li hanno definiti un
Fonte: NPR


