Il Giappone assume culturisti e combattenti per colmare la carenza di operatori sanitari

Giovani atleti, bodybuilder e combattenti di MMA vengono reclutati come assistenti nelle case di cura del Giappone. Scopri come questo approccio non convenzionale sta trasformando l'assistenza agli anziani.
Il Giappone sta affrontando una crisi senza precedenti nel suo sistema sanitario, in particolare nel settore dell'assistenza a lungo termine. Poiché la popolazione nazionale continua a invecchiare rapidamente, le case di cura e le strutture di assistenza agli anziani hanno difficoltà a trovare abbastanza personale qualificato per soddisfare la crescente domanda di servizi. Il problema è diventato così acuto che i reclutatori si rivolgono a un gruppo improbabile di candidati: giovani atleti, bodybuilder professionisti, lottatori e combattenti di arti marziali miste. Questa soluzione creativa non solo risolve la grave carenza di personale, ma rimodella anche radicalmente il modo in cui i servizi di assistenza agli anziani vengono forniti in tutto il Paese.
La carenza di case di cura in Giappone ha raggiunto livelli critici, con strutture che segnalano tassi di posti vacanti che in alcune regioni si aggirano intorno al 40%. I tradizionali canali di reclutamento sono stati esauriti e la professione ha faticato ad attirare i giovani nonostante i ragionevoli compensi. Puntando al reclutamento di atleti provenienti da vari sport da combattimento e discipline basate sulla forza, le strutture assistenziali hanno scoperto un serbatoio di individui motivati e fisicamente capaci che apportano qualità inaspettate al ruolo di caregiver. Queste reclute spesso possiedono la disciplina, la dedizione e la forza fisica necessarie per assistere in sicurezza i pazienti anziani con problemi di mobilità e attività di vita quotidiana.
La transizione dalle competizioni atletiche alle carriere sanitarie potrebbe sembrare non convenzionale, ma rappresenta una risposta pragmatica alle realtà demografiche del Giappone. I giovani atleti spesso si trovano ad affrontare prospettive di carriera limitate al termine degli anni competitivi e molti sono alla ricerca di nuove direzioni per la loro vita professionale. Il lavoro di assistenza offre un impiego stabile, un contributo sociale significativo e l’opportunità di sfruttare le proprie capacità fisiche naturali al servizio delle popolazioni vulnerabili. Inoltre, molti di questi atleti possiedono l'etica del lavoro e l'impegno necessari per avere successo in ambienti sanitari esigenti.
La forza fisica è innegabilmente importante nell'assistenza agli anziani, dove gli operatori sanitari devono sollevare, trasferire e sostenere in sicurezza i pazienti anziani che potrebbero avere mobilità limitata. Culturisti e lottatori apportano una forza eccezionale e una consapevolezza corporea a questi compiti, riducendo il rischio di lesioni sia per i pazienti che per gli operatori sanitari. Molte strutture sanitarie riferiscono che i lavoratori con background atletico dimostrano un minor numero di infortuni sul lavoro e svolgono attività di cura fisica con maggiore efficienza e sicurezza. Questo vantaggio pratico non è passato inosservato agli amministratori che cercano disperatamente di migliorare i risultati e ridurre gli infortuni del personale.
Fonte: The New York Times


