Jho Low chiede la grazia a Trump per lo scandalo 1MDB

Secondo quanto riferito, il finanziere malese fuggitivo Jho Low chiede la grazia presidenziale a Donald Trump per accuse di corruzione e riciclaggio di denaro legate allo scandalo 1MDB.
Con uno sviluppo sorprendente che sottolinea le conseguenze di vasta portata di uno dei più grandi scandali finanziari del mondo, il latitante finanziere malese Jho Low starebbe cercando la grazia presidenziale dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump. La mossa rappresenta un tentativo disperato da parte dell'enigmatico uomo d'affari di sfuggire al pericolo legale che deve affrontare in molteplici giurisdizioni, derivante dal suo presunto ruolo centrale nell'orchestrazione di uno dei piani più audaci della finanza moderna.
Low è accusato di aver orchestrato il massiccio scandalo 1MDB, che ha scosso la fiducia nelle istituzioni finanziarie malesi e si è riverberato sui mercati globali. Lo scandalo è incentrato sulla sistematica appropriazione indebita di fondi dal fondo di investimento di proprietà statale 1Malaysia Development Berhad, con gli investigatori che stabiliscono che almeno 4,5 miliardi di dollari (3,3 miliardi di sterline) sono stati dirottati attraverso un'intricata rete di società di comodo, conti offshore e strumenti finanziari complessi. La vastità del presunto furto lo rende uno dei casi più significativi di frode finanziaria nella storia contemporanea.
Le accuse contro Low sono straordinariamente gravi e sfaccettate. Affronta molteplici capi d'imputazione di riciclaggio di denaro sia negli Stati Uniti che in Malesia, insieme ad accuse di corruzione che descrivono in dettaglio il suo presunto coinvolgimento in programmi di corruzione e abuso di influenza politica. I pubblici ministeri federali negli Stati Uniti hanno costruito un caso dettagliato che documenta come Low avrebbe cospirato con funzionari governativi, banchieri e altri intermediari per sottrarre ingenti somme da 1MDB per arricchimento personale e per finanziare spese sontuose che comprendevano acquisti di immobili di lusso, acquisizioni di opere d'arte di fascia alta e iniziative di intrattenimento stravaganti.
Fonte: The Guardian

