Il giudice chiede alla Penn University di fornire l'elenco dei dipendenti ebrei

Il giudice federale ordina a Penn di consegnare i documenti relativi al personale ebraico come parte dell'indagine EEOC sulla presunta discriminazione antisemita nel campus.
Con una mossa controversa, un giudice federale ha ordinato all'Università della Pennsylvania di fornire documenti contenenti informazioni sui suoi dipendenti ebrei a un'agenzia governativa che indaga sulle accuse di discriminazione antisemita nella scuola.
Il giudice distrettuale statunitense Gerald Pappert ha stabilito che l'università deve consegnare i dati richiesti alla Commissione statunitense per le pari opportunità di lavoro (EEOC) come parte dell'indagine in corso, anche se il giudice ha stabilito che Penn non deve rivelare l'affiliazione di alcun dipendente con uno specifico ebreo gruppo.
L'EEOC sostiene che l'elenco è necessario per intervistare direttamente i dipendenti e determinare se ci sono prove di discriminazione contro gli ebrei nel campus della Penn. {{IMAGE_PLACEHOLDER}} Tuttavia, il giudice ha osservato che i dipendenti hanno il diritto di rifiutarsi di partecipare alle indagini.
L'amministrazione Trump è dietro la spinta per l'elenco, sostenendo che si tratta di un passo cruciale negli sforzi dell'EEOC per scoprire e affrontare qualsiasi pratica antisemita presso la prestigiosa istituzione della Ivy League. {{IMAGE_PLACEHOLDER}} I critici hanno denunciato la mossa come un'invasione della privacy che isola ingiustamente il personale ebraico.
I funzionari universitari si sono opposti all'ordinanza, sostenendo che costituisce un pericoloso precedente e potrebbe avere un effetto agghiacciante sulla libera espressione delle identità religiose ed etniche nel campus. {{IMAGE_PLACEHOLDER}} Penn sostiene di non tollerare discriminazioni di alcun tipo e di impegnarsi a promuovere un ambiente inclusivo per tutti.
La sentenza ha scatenato una tempesta di polemiche, con gruppi per le libertà civili e organizzazioni di difesa ebraica che hanno condannato la decisione del giudice come una violazione della privacy individuale e della libertà religiosa. {{IMAGE_PLACEHOLDER}} I sostenitori della posizione dell'amministrazione, tuttavia, sostengono che sradicare l'antisemitismo dovrebbe avere la priorità.
L'esito di questo caso potrebbe avere implicazioni di vasta portata sul modo in cui le università e gli enti governativi gestiranno le questioni relative alla diversità, all'inclusione e agli sforzi antidiscriminatori in futuro. {{IMAGE_PLACEHOLDER}} Gli esperti legali osserveranno attentamente mentre questa controversia si fa strada attraverso il sistema giudiziario.
Fonte: The Guardian


