Il direttore del Kennedy Center si dimette durante importanti lavori di ristrutturazione

Dopo un anno tumultuoso, l’alleato di Trump alla guida del Kennedy Center si dimette mentre l’iconico luogo si prepara a un’importante chiusura di due anni per lavori di ristrutturazione.
Con una mossa sorprendente, la presidente del Kennedy Center for the Performing Arts, Deborah Rutter, ha annunciato le sue dimissioni, con effetto alla fine del 2022. La partenza di Rutter arriva mentre la rinomata istituzione artistica di Washington D.C. si prepara a chiudere per un vasto progetto di ristrutturazione della durata di due anni.
Rutter, nominato in questo ruolo nel 2014, ha presieduto un periodo tumultuoso per il Kennedy Center, compreso affrontare le sfide della pandemia di COVID-19 che ha costretto la sede a chiudere i battenti per un lungo periodo. Durante il suo mandato, Rutter è stata sottoposta a controlli anche per i suoi stretti legami con l'ex presidente Donald Trump, che ha assegnato al centro 25 milioni di dollari in fondi di soccorso federali nel mezzo della crisi sanitaria.
L'imminente ristrutturazione del Kennedy Center, che inizierà nel gennaio 2023, segnerà la prima grande ristrutturazione dell'iconico edificio da quando è stato inaugurato nel 1971. Il progetto, il cui costo stimato è di circa 300 milioni di dollari, si concentrerà sull'ammodernamento delle vecchie infrastrutture del centro, compresa la modernizzazione dei sistemi elettrici, idraulici e HVAC.
Nel suo annuncio di dimissioni, Rutter ha sottolineato che il momento della sua partenza era intenzionale, permettendole di supervisionare le fasi iniziali del rinnovamento prima di consegnare le redini alla nuova leadership. "È giunto il momento per me di passare il testimone", ha detto Rutter, sottolineando di essere "incredibilmente orgogliosa" del lavoro svolto durante il suo mandato.
La ricerca del successore di Rutter è già in corso e si prevede che il consiglio di amministrazione del Kennedy Center svolgerà un ruolo chiave nel processo di selezione. Il nuovo presidente affronterà la sfida di guidare l'iconica istituzione attraverso i suoi estesi lavori di ristrutturazione e di posizionarla per un successo continuo nell'era post-pandemia.
Nonostante le turbolenze degli ultimi anni, il Kennedy Center rimane un centro culturale amato e vitale nella capitale della nazione. Mentre il centro intraprende questo capitolo di trasformazione, la comunità artistica osserverà attentamente per vedere come il prossimo leader affronterà le sfide e le opportunità che si prospettano.
Fonte: BBC News


