Fedele tifoso del Manchester United costretto a lasciare la storica sede della famiglia

Tony Riley, sostenitore di lunga data dello United, lamenta di dover rinunciare al posto privilegiato della sua famiglia per fare spazio ai pacchetti VIP sotto la nuova proprietà
Manchester United Tony Riley si sente impotente e senza speranza dopo essere stato sfrattato dalla sede che la sua famiglia occupava fin dal secondo dopoguerra. Riley, il cui suocero giocava per lo United sotto la guida del leggendario allenatore Sir Matt Busby, è uno degli oltre 1.100 tifosi costretti a trasferirsi in base a piani di aumento di denaro supervisionati dal nuovo proprietario Sir Jim Ratcliffe.
Secondo i nuovi piani, i posti privilegiati verranno convertiti in pacchetti VIP da £ 300 a testa, sostituendo i tifosi fedeli che hanno sostenuto il club per generazioni. Riley, 76 anni, ha espresso il suo sgomento per la situazione, dicendo che si sente impotente a fermare i cambiamenti che stanno erodendo il legame del club con la sua tradizionale fanbase.

La decisione di dare priorità ai clienti aziendali ben pagati rispetto ai tifosi di lunga data ha suscitato critiche diffuse da parte dei tifosi dello United, che ritengono che il club stia voltando le spalle proprio alle persone che lo hanno sostenuto nel corso dei decenni. Molti vedono questa mossa come un segnale inquietante della crescente commercializzazione ed elitarismo che si insinua nella Premier League e nel calcio di alto livello.
La storia della famiglia di Riley con il Manchester United risale al dopoguerra, quando suo suocero giocava per il club sotto il leggendario mandato di Busby. Il posto che hanno occupato in tutti questi anni ha un profondo valore sentimentale, il che rende la sua perdita ancora più dolorosa.

Fonte: The Guardian


