I principali produttori di petrolio rilasciano 400 milioni di barili per alleviare la crisi dell’offerta globale

L’Agenzia internazionale per l’energia coordina il rilascio senza precedenti di scorte petrolifere di emergenza per contrastare le interruzioni del conflitto iraniano.
Con una mossa storica, i paesi membri dell'Agenzia internazionale per l'energia hanno annunciato un rilascio coordinato di 400 milioni di barili di petrolio immagazzinato per contribuire ad alleviare la carenza di approvvigionamento globale innescata dal conflitto in corso in Iran.
La decisione, presa in una riunione di emergenza a Bruxelles, arriva mentre i prezzi del petrolio sono saliti a livelli record a causa dell'interruzione delle esportazioni dall'Iran, uno dei principali produttori globali. Il direttore esecutivo dell'IEA Fatih Birol ha affermato che questo rilascio senza precedenti di riserve strategiche è destinato a "compensare la carenza di offerta" e fornire "stabilità al mercato petrolifero globale".
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La mossa rappresenta un significativo aumento degli sforzi per mitigare l'impatto della guerra con l'Iran sulle forniture energetiche a livello mondiale. Gli analisti affermano che il prelievo coordinato delle riserve è il più grande intervento di questo tipo dalla Guerra del Golfo del 1991, quando l'AIE rilasciò 60 milioni di barili per compensare le interruzioni dovute all'invasione irachena del Kuwait.
Le nazioni consumatrici di petrolio sono da mesi alle prese con i prezzi alle stelle del carburante mentre il conflitto in Iran ha tagliato una parte significativa delle esportazioni globali di greggio. Si prevede che il rilascio di 400 milioni di barili fornirà un certo sollievo, anche se gli effetti a lungo termine rimangono incerti dati i complessi fattori geopolitici in gioco.
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"Questo è un passo importante, ma è anche un segno di quanto grave sia diventata la crisi dell'offerta", ha affermato l'economista energetica Sarah Johnson. "L'IEA sta essenzialmente sfruttando le sue riserve di emergenza per cercare di stabilizzare il mercato, il che sottolinea quanto le cose siano diventate difficili."
Il rilascio sarà coordinato tra i paesi membri dell'IEA, ciascuno dei quali contribuirà con una parte dei 400 milioni di barili in base alla dimensione delle proprie riserve strategiche. Si prevede che gli Stati Uniti, che detengono le scorte di emergenza più grandi del mondo, forniranno una quota significativa.
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Birol ha sottolineato che la mossa è intesa come una misura temporanea e ha esortato gli Stati membri a continuare gli sforzi per aumentare l'offerta a lungo termine attraverso l'aumento della produzione e degli investimenti. Tuttavia, gli analisti avvertono che l'incertezza geopolitica che circonda il conflitto iraniano potrebbe mantenere volatili i mercati petroliferi nel prossimo futuro.
Fonte: NPR


