La Malesia propone regole più severe per gli espatriati, rischiando l’esodo dei talenti

La Malesia mira a frenare i lavoratori stranieri per aumentare le assunzioni e i salari locali, ma gli esperti avvertono che la politica potrebbe allontanare i talenti qualificati e soffocare la crescita economica.
Con una mossa che ha suscitato preoccupazioni circa una potenziale fuga di talenti, il governo malese propone cambiamenti radicali alle sue politiche che regolano i lavoratori stranieri. Le misure proposte sono progettate per incoraggiare più assunzioni locali e aumentare i redditi, ma gli esperti avvertono che potrebbero avere conseguenze indesiderate che soffocano la crescita economica del paese.
Il piano, che è ancora in fase di sviluppo, prevede la riduzione del numero di lavoratori stranieri in vari settori, tra cui l'industria manifatturiera, l'edilizia e i servizi. Questo cambiamento di politica è guidato dal desiderio di aumentare le opportunità di lavoro per i cittadini malesi e affrontare gli squilibri percepiti nel mercato del lavoro.
"Il governo vuole ridurre la dipendenza dai lavoratori stranieri e creare maggiori opportunità di lavoro per i malesi", ha affermato Arman Abdul Razak, ricercatore senior presso l'Istituto di studi strategici e internazionali di Kuala Lumpur. "Tuttavia, si teme che ciò possa portare a una carenza di manodopera qualificata e danneggiare alcune industrie che dipendono da competenze straniere."
{{IMAGE_PLACEHOLDER}}Fonte: Al Jazeera


