NASA Scraps Gateway, modulo di riutilizzo per la propulsione nucleare nello spazio profondo

La NASA abbandona il Gateway lunare per concentrarsi sulla base lunare e invierà il modulo Power and Propulsion Element per una dimostrazione della propulsione nucleare-elettrica nello spazio profondo.
NASA che sospenderà i lavori su una stazione spaziale lunare per concentrarsi invece sulla costruzione di una base di superficie sulla Luna non è stato del tutto inaspettato, dato il cambiamento nella politica spaziale sotto l'amministrazione Trump. Ma il destino dell'hardware già sviluppato per l'avamposto Gateway è rimasto poco chiaro, fino ad ora.
Il fulcro del programma Gateway, l'Power and Propulsion Element, è quasi pronto per il lancio. La tabella di marcia rivista dell'esplorazione della NASA, rivelata durante un evento di un'intera giornata presso la sede dell'agenzia, richiede di riutilizzare questo modulo principale per una dimostrazione di propulsione nucleare-elettrica nello spazio profondo.

Ciò rappresenta un perno significativo per il programma Gateway, che la NASA aveva immaginato come un complesso gestito dall'uomo in orbita attorno alla Luna, che fungesse da trampolino di lancio per le future missioni Artemis sulla superficie lunare. L'agenzia ha speso quasi 4,5 miliardi di dollari per sviluppare il Gateway sin dal suo avvio ufficiale nel 2019, con vari componenti in costruzione e test nelle fabbriche di tutto il mondo.
Tuttavia, l'attenzione dell'amministrazione Trump su un percorso più diretto verso la Luna, aggirando il Gateway, ha portato la NASA a riconsiderare il suo approccio. Riutilizzando l'elemento di potenza e propulsione, l'agenzia può sfruttare i propri investimenti in questo hardware per far avanzare la tecnologia della propulsione nucleare-elettrica, che potrebbe avere implicazioni di vasta portata per la futura esplorazione dello spazio profondo.

I sistemi di propulsione nucleare-elettrica utilizzano un reattore nucleare per generare elettricità, che a sua volta alimenta i propulsori elettrici. Questa tecnologia promette un'efficienza del carburante significativamente maggiore e missioni di più lunga durata rispetto ai tradizionali motori a razzo chimici. Dimostrando questa capacità sul modulo Gateway riproposto, la NASA spera di aprire la strada al suo utilizzo nelle future missioni robotiche e con equipaggio su Marte e oltre.
La decisione di rinunciare al Gateway e concentrarsi su un approccio di atterraggio diretto sulla Luna è in linea con le priorità della politica spaziale dell'amministrazione Trump, che hanno enfatizzato un percorso più snello ed economico verso la superficie lunare. Anche se questa mossa potrebbe deludere alcuni che avevano immaginato il Gateway come un trampolino di lancio cruciale, la NASA ritiene che la dimostrazione della propulsione nucleare-elettrica offra un'alternativa convincente in grado di far avanzare gli obiettivi di esplorazione a lungo termine dell'agenzia.

Mentre la NASA continua a perfezionare il suo programma Artemis ed esplorare le migliori strategie per riportare gli esseri umani sulla Luna, il riutilizzo dell'elemento di potenza e propulsione del Gateway rappresenta un cambiamento significativo nei piani dell'agenzia. Questa decisione sottolinea la natura dinamica dell'esplorazione spaziale, dove spesso sono necessari approcci flessibili e adattabili per affrontare il cambiamento delle priorità e i progressi tecnologici.
Fonte: Ars Technica

