La NASA punta al 1° aprile per il lancio della missione lunare Artemis II

La NASA ha risolto i problemi tecnici che hanno costretto a ritardare il lancio di Artemis II, previsto per il 1° aprile per la storica missione sulla Luna. Continua a leggere per gli ultimi aggiornamenti.
NASA ha risolto il problema che ha costretto la rimozione del razzo per la missione Artemis II dalla sua piattaforma di lancio il mese scorso, ma ci vorranno un paio di settimane prima che i funzionari siano pronti a riportare il veicolo ai blocchi di partenza del Kennedy Space Center in Florida.
Il razzo, alto 98 metri, avrebbe potuto essere lanciato già questa settimana dopo aver superato un test chiave di rifornimento il 21 febbraio. Durante quel test, la NASA ha caricato il razzo Space Launch System con propellenti super freddi senza grossi problemi, apparentemente superando una persistente fuga di idrogeno che ha impedito il lancio della missione all'inizio di febbraio.
Tuttavia, un altro problema è emerso appena un giorno dopo la riuscita dimostrazione del rifornimento. Le squadre di terra non sono riuscite a far fluire l'elio nello stadio superiore del razzo. A differenza dei collegamenti allo stadio centrale, che i lavoratori possono riparare sulla rampa di lancio, le linee ombelicali che portano allo stadio superiore più in alto sul razzo sono accessibili solo all'interno del cavernoso Vehicle Assembly Building (VAB) a Kennedy.
Nonostante queste sfide, la NASA resta impegnata a lanciare la missione Artemis II, che invierà la prima navicella spaziale Orion con equipaggio in un viaggio intorno alla Luna. L'agenzia ha ora messo gli occhi sul 1° aprile come data prevista per lo storico lancio, segnando una pietra miliare significativa nell'obiettivo del programma Artemis di riportare gli esseri umani sulla superficie lunare.
La missione Artemis II si baserà sul successo del volo Artemis I senza equipaggio, che ha completato un volo di prova critico attorno alla Luna alla fine del 2022. La prossima missione con equipaggio aprirà la strada all'atterraggio dell'Artemis III, che mira a portare la prima donna e la prima persona di colore sulla superficie lunare.
Mentre la NASA si prepara per il lancio di Artemis II, l'agenzia sta lavorando a stretto contatto con i suoi partner internazionali per garantire il successo della missione. La navicella spaziale Orion, che trasporterà gli astronauti, è il risultato di uno sforzo di collaborazione tra la NASA e l'Agenzia spaziale europea (ESA).
La missione Artemis II segna un significativo passo avanti negli ambiziosi piani della NASA per stabilire una presenza umana prolungata sulla Luna. Sfruttando le capacità dello Space Launch System e della navicella spaziale Orion, l'agenzia mira a spianare la strada alle future missioni Artemis che esploreranno la superficie lunare in maggiore profondità e getteranno le basi per la futura esplorazione di Marte.
Fonte: Ars Technica


