In India scoppiano proteste a livello nazionale per la paralizzante crisi del gas da cucina

I partiti dell’opposizione indiana hanno mobilitato manifestazioni di massa contro la grave carenza di gas da cucina, esacerbata dal conflitto in corso con l’Iran.
Nuova Delhi - Migliaia di cittadini indiani sono scesi in piazza in tutto il Paese per protestare contro l'aggravarsi della crisi relativa alla disponibilità di gas da cucina. Le manifestazioni, guidate dai partiti politici dell'opposizione, arrivano in risposta alla grave carenza di gas di petrolio liquefatto (GPL), un combustibile domestico fondamentale per cucinare e riscaldarsi, che ha avuto un grave impatto sulle famiglie a livello nazionale.
La crisi è stata aggravata dalle continue tensioni geopolitiche tra India e Iran, uno dei principali fornitori di GPL della nazione dell'Asia meridionale. La guerra tra i due paesi ha sconvolto gli scambi e il commercio, portando a un forte calo delle importazioni di GPL e a un conseguente aumento dei prezzi nazionali.
Costi in aumento e lunghe file di attesa
I manifestanti hanno denunciato l'aumento vertiginoso dei costi delle bombole di gas da cucina, che sono più che raddoppiati nel corso dell'ultimo anno, mettendo a dura prova i bilanci delle famiglie. Inoltre, i consumatori hanno riferito di aver dovuto affrontare lunghe code e ritardi per ottenere nuovi collegamenti GPL o per ricaricare le bombole esistenti, aggravando ulteriormente le difficoltà affrontate dalle famiglie.
{{IMAGE_PLACEHOLDER}}Fonte: Al Jazeera


