Nintendo chiede il rimborso dei pagamenti tariffari dopo la sentenza della Corte Suprema

Nintendo fa causa al governo degli Stati Uniti chiedendo un rimborso sulle tariffe che la società è stata costretta a pagare, a seguito di una decisione della Corte Suprema che ha annullato la radicale politica tariffaria del presidente.
In una drammatica resa dei conti legale, il colosso dei videogiochi Nintendo ha intentato una causa contro il governo degli Stati Uniti, chiedendo un rimborso completo delle tariffe che la società è stata costretta a pagare negli ultimi anni. Questa mossa arriva sulla scia di una decisione storica della Corte Suprema che ha annullato una parte significativa delle radicali politiche tariffarie del presidente, che avevano imposto un notevole onere finanziario a Nintendo e a migliaia di altre società che operano negli Stati Uniti.
La causa, depositata presso la Corte del Commercio Internazionale degli Stati Uniti, sostiene che Nintendo non avrebbe dovuto essere soggetta a queste tariffe in primo luogo, data la sentenza della Corte Suprema secondo cui il presidente ha oltrepassato la propria autorità costituzionale imponendo restrizioni commerciali di così ampia portata. Nintendo sta cercando di recuperare i milioni di dollari che è stata costretta a pagare, che secondo la società hanno influito ingiustamente sui suoi profitti e sulla sua redditività.
{{IMAGE_PLACEHOLDER}} alt=Fonte: TechCrunch


