Nintendo intraprende un'azione legale per ottenere il rimborso completo delle tariffe da parte dell'amministrazione Trump

Nintendo si unisce a migliaia di aziende che hanno fatto causa all’amministrazione Trump per recuperare miliardi di tariffe illegali raccolte nell’ambito dell’IEEPA. L'azienda teme che l'amministrazione possa cercare di evitare il rimborso completo.
Nintendo si è unita a migliaia di aziende nel citare in giudizio l'amministrazione Trump per ottenere rimborsi completi, più interessi, per miliardi di tariffe illegali riscosse ai sensi dell'International Emergency Economic Powers Act (IEEPA). Nella sua denuncia, Nintendo ha insistito sul fatto che l'amministrazione ha già ammesso che più di 200 miliardi di dollari di rimborsi sono dovuti a centinaia di migliaia di importatori che hanno pagato le tariffe, indipendentemente dallo stato di liquidazione.
Tuttavia, Nintendo teme che l'amministrazione Trump possa cercare di evitare di pagare i rimborsi ad alcune società i cui pagamenti tariffari sono già stati liquidati, il che significa che i dazi dovuti sono stati definiti. Il governo ha continuamente sostenuto che procederà al rimborso di tutti gli importatori solo se un tribunale ordinerà direttamente che i rimborsi vengano rimborsati in un modo che richieda la riliquidazione. Un simile ordine costringerebbe i funzionari ad annullare tutte le tariffe definitive e rappresenterebbe un sollievo per molte aziende nella posizione di Nintendo che rimangono incerte se tutti i pagamenti tariffari possano essere recuperati.
La posizione dell'amministrazione Trump sui rimborsi tariffari ha creato notevoli incertezze e difficoltà finanziarie per molte imprese soggette a prelievi illegali. Nintendo e altre società stanno cercando di ricorrere alle vie legali per assicurarsi di ricevere tutti i rimborsi dovuti, più gli interessi, per alleviare l'onere economico imposto dalle politiche tariffarie dell'amministrazione.
La controversia sulle tariffe tra l'amministrazione Trump e la comunità imprenditoriale è in corso da diversi anni, con le aziende che sostengono che le tariffe sono state implementate senza un'adeguata giustificazione e in violazione degli accordi commerciali internazionali. La riluttanza dell'amministrazione a fornire rimborsi completi non ha fatto altro che esacerbare le sfide finanziarie affrontate dalle imprese colpite, molte delle quali si stanno ancora riprendendo dagli impatti economici della pandemia di COVID-19.
Mentre la battaglia legale continua, Nintendo e altre società sperano che i tribunali costringano l'amministrazione Trump ad adempiere al proprio obbligo di fornire l'intero rimborso delle tariffe dovute. Ciò non solo fornirebbe il tanto necessario sollievo finanziario, ma invierebbe anche un chiaro messaggio che il governo non può imporre arbitrariamente misure commerciali illegali senza conseguenze.
Fonte: Ars Technica


