OpenAI affronta sette cause legali per sparatoria di massa in Canada

Le famiglie delle vittime canadesi della sparatoria di massa fanno causa a OpenAI e Sam Altman, sostenendo negligenza per non aver monitorato l'attività sospetta di ChatGPT da parte del sospettato.
Sette cause legali separate sono state intentate contro OpenAI e il suo CEO Sam Altman nei tribunali della California, con le famiglie delle vittime di una tragica sparatoria di massa in Canada che chiedono responsabilità per la presunta incapacità dell'azienda di monitorare e segnalare attività pericolose sulla sua piattaforma ChatGPT. Le azioni legali rappresentano uno sforzo senza precedenti per ritenere le società di intelligenza artificiale responsabili del potenziale uso improprio della loro tecnologia per facilitare la violenza. Secondo le denunce, la negligenza di OpenAI nel non segnalare le comunicazioni del sospettato della sparatoria costituisce sia negligenza diretta che favoreggiamento nella commissione del crimine.
Le azioni legali si concentrano sulle accuse secondo cui il sospettato avrebbe utilizzato ChatGPT per cercare informazioni che avrebbero potuto essere contrassegnate come potenzialmente pericolose o correlate alla pianificazione di attività violente. Le famiglie sostengono che OpenAI aveva la responsabilità di implementare adeguate misure di sicurezza e protocolli di monitoraggio in grado di identificare gli utenti che adottano comportamenti sospetti o cercano informazioni che potrebbero facilitare la violenza di massa. Queste affermazioni mettono in discussione l'idea secondo cui le società di intelligenza artificiale operano in un vuoto normativo e suggeriscono che le piattaforme hanno il dovere di diligenza nei confronti del pubblico più ampio quando i loro strumenti vengono utilizzati per scopi dannosi.
La sparatoria di massa canadese in questione ha provocato perdite significative e devastato numerose famiglie, spingendole a esplorare tutti i rimedi legali disponibili. Invece di perseguire esclusivamente accuse penali contro l’autore del reato, i team legali delle famiglie hanno stabilito che ritenere responsabile la società tecnologica potrebbe risolvere i fallimenti sistemici nella moderazione dei contenuti e nel rilevamento delle minacce. Questo approccio rispecchia strategie di contenzioso simili utilizzate contro le piattaforme di social media per il loro ruolo nel consentire contenuti dannosi o nel facilitare un pericoloso coordinamento tra gli utenti.
Fonte: BBC News


