La sconfitta di Orban indebolisce i nemici dell’Ucraina in Europa

Dopo oltre un decennio al potere, il primo ministro ungherese Viktor Orban ha ammesso la sconfitta alle elezioni generali, rimuovendo uno dei principali avversari dell’Ucraina dal panorama politico europeo.
Con uno straordinario colpo di scena, il primo ministro ungherese Viktor Orban è stato sconfitto alle elezioni generali, segnando la fine del suo regno durato 12 anni come leader del paese. Orban, convinto critico dell'Ucraina e stretto alleato del presidente russo Vladimir Putin, è diventato una spina nel fianco degli sforzi di Kiev per assicurarsi il sostegno internazionale nel conflitto in corso.
La perdita di Orban è vista come un duro colpo alla posizione geopolitica dell'Ucraina in Europa, poiché l'ex leader ungherese si era costantemente opposto alle sanzioni contro la Russia e aveva spinto per un approccio più conciliante nei confronti del Cremlino. La sua sconfitta rimuove una voce potente dall'Unione Europea che era stata solidale con gli interessi di Putin e critica nei confronti dell'orientamento filo-occidentale dell'Ucraina.
{{IMAGE_PLACEHOLDER}}Fonte: The New York Times


