L'indignazione scoppia a livello nazionale per l'assassinio del leader supremo dell'Iran

Manifestazioni diffuse spazzano l'India in reazione all'uccisione dell'Ayatollah Ali Khamenei da parte delle forze statunitensi e israeliane in Iran.
Proteste sono scoppiate in India in seguito all'uccisione del leader supremo iraniano Ayatollah Ali Khamenei in un attacco aereo congiunto USA-Israele. Khamenei è stato ucciso in un attacco mirato contro un convoglio vicino alla capitale iraniana Teheran, segnando una significativa escalation delle tensioni tra Iran e Occidente.
La notizia della morte di Khamenei ha scatenato un'ondata di rabbia e dolore tra la numerosa popolazione musulmana sciita dell'India, che vede nell'ayatollah una potente figura spirituale e politica. Migliaia di persone sono scese in piazza in città come Mumbai, Lucknow e Srinagar, denunciando l'assassinio e chiedendo ritorsioni contro Stati Uniti e Israele.
Le proteste avvengono nel contesto delle crescenti tensioni in Medio Oriente a seguito di una serie di attacchi contro obiettivi iraniani negli ultimi mesi, che Teheran ha attribuito alle forze israeliane e americane. L'uccisione di Khamenei, che guida il regime teocratico iraniano dal 1989, è vista come un duro colpo per l'establishment politico e religioso del paese.
Il primo ministro indiano Narendra Modi ha chiesto calma e moderazione di fronte ai disordini, esortando i cittadini a
Fonte: Al Jazeera


