I palestinesi festeggiano 78 anni dalla Nakba

Milioni di palestinesi commemorano la Nakba, celebrando i 78 anni dallo sfollamento e chiedendo giustizia, autodeterminazione e diritto al ritorno.
In tutti i territori palestinesi e nelle comunità della diaspora in tutto il mondo, milioni di palestinesi si sono riuniti per commemorare il 78° anniversario della Nakba, un momento cruciale nella storia moderna del Medio Oriente che ha rimodellato la vita di un intero popolo. Il termine “Nakba”, che in arabo significa “catastrofe”, indica lo sfollamento di circa 700.000 arabi palestinesi durante la guerra arabo-israeliana del 1948 e la successiva fondazione dello Stato di Israele. Questa commemorazione annuale si è evoluta in una significativa commemorazione palestinese che trascende i confini, unendo le persone di tutti i continenti in solidarietà e riflessione.
La commemorazione della Nakba è molto più di un semplice segnale storico; rappresenta una profonda espressione di identità collettiva e resilienza per il popolo palestinese. Durante queste solenni celebrazioni, famiglie e comunità si riuniscono per onorare la memoria di coloro che hanno perso le loro case, terre e mezzi di sussistenza in quello che rimane uno dei più grandi spostamenti forzati della storia moderna. Attraverso discorsi, spettacoli culturali e atti simbolici, i palestinesi sfruttano questa occasione per riaffermare il loro legame con le loro terre ancestrali e per trasmettere la storia del loro sfollamento alle generazioni più giovani che non hanno vissuto direttamente gli eventi del 1948. Le cerimonie incorporano un mix di lutto e sfida, riconoscendo la profonda perdita e allo stesso tempo affermando presenza e determinazione continue.
All'interno della Striscia di Gaza e della Cisgiordania, gli eventi commemorativi della Nakba hanno assunto quest'anno un significato particolare, con grandi raduni organizzati nelle principali città e nei campi profughi. A Gaza, nonostante le sfide umanitarie in corso, le comunità hanno organizzato marce e servizi commemorativi che hanno attirato migliaia di partecipanti. La Cisgiordania è stata testimone di scene simili, con famiglie che hanno visitato siti storici associati a villaggi palestinesi spopolati ed ex case, una pratica nota come “ziyara” o pellegrinaggio alla memoria. Questi atti fisici di ricordo fungono da collegamenti tangibili con le geografie perdute e le innumerevoli storie di sfollamenti che definiscono la narrativa storica palestinese.
Fonte: Al Jazeera


