Polemica sulla Domenica delle Palme: la polizia israeliana limita l'accesso a Gerusalemme

La polizia israeliana impedisce al Patriarca latino di celebrare la messa della Domenica delle Palme a Gerusalemme, citando preoccupazioni per la sicurezza dopo i recenti attacchi iraniani. La mossa suscita indignazione e polemiche.
Gerusalemme - Con una mossa controversa, la polizia israeliana ha impedito al Patriarca latino di Gerusalemme di celebrare la Messa della Domenica delle Palme presso la Chiesa del Santo Sepolcro nella Città Vecchia. Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha affermato che la decisione era una misura di sicurezza necessaria a seguito dei recenti attacchi iraniani, ma la restrizione ha suscitato indignazione e accuse di discriminazione religiosa.
Al patriarca latino, Pierbattista Pizzaballa, è stato impedito l'ingresso nella Città Vecchia per celebrare l'importante festa cristiana. Invece è stato costretto a celebrare la messa nella sede del patriarcato fuori dalle mura.
"È inaccettabile che i leader religiosi di Gerusalemme, e coloro che vengono a visitare i luoghi santi, non possano accedere liberamente e organizzare le celebrazioni rituali della loro fede", ha affermato Pizzaballa in un comunicato. Ha condannato l'azione della polizia definendola una violazione dello status quo e del diritto alla libertà di culto.
La Chiesa del Santo Sepolcro è uno dei luoghi più sacri della cristianità, ritenuto il luogo della crocifissione, sepoltura e resurrezione di Gesù. La Domenica delle Palme segna l'inizio della Settimana Santa che precede la Pasqua.
Netanyahu ha difeso la decisione della polizia, affermando che si trattava di una precauzione necessaria alla luce dei recenti attacchi missilistici iraniani che hanno aumentato le tensioni nella regione. Tuttavia, molti leader religiosi e gruppi per i diritti umani hanno condannato la mossa definendola una violazione della libertà religiosa.
"Si tratta di una chiara violazione dello status quo e dei diritti della comunità cristiana di Gerusalemme", ha affermato Wadie Abunassar, consigliere dei leader ecclesiastici in Terra Santa. "È inaccettabile usare la sicurezza come pretesto per limitare la libertà di culto."
L'incidente ha ulteriormente teso le relazioni tra il governo israeliano e la comunità cristiana di Gerusalemme, che da tempo esprimono preoccupazione per le restrizioni alla loro capacità di praticare liberamente la propria fede. Molti temono che la mossa possa costituire un pericoloso precedente e portare a ulteriori limitazioni all'espressione religiosa nella città santa.
Mentre il mondo osservava lo svolgersi degli eventi, la controversia sulla messa della Domenica delle Palme evidenzia il delicato equilibrio tra le preoccupazioni sulla sicurezza e il diritto umano fondamentale alla libertà di religione. Con una tensione elevata, la disputa solleva interrogativi sul futuro della tolleranza religiosa e dell'accessibilità a Gerusalemme.
Fonte: BBC News


