Costo della guerra del Pentagono contro l’Iran: 25 miliardi di dollari mentre Hegseth sfida i critici

Il segretario alla Difesa Pete Hegseth rivela la stima di 25 miliardi di dollari del Pentagono per il conflitto in Iran, rispondendo con forza agli scettici che mettono in dubbio le spese e la strategia militare.
Mercoledì, durante un'accesa udienza a Capitol Hill, il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha presentato la significativa valutazione finanziaria del Pentagono sulle potenziali operazioni militari che coinvolgono l'Iran, stimando il costo previsto a circa 25 miliardi di dollari. La cifra rappresenta un investimento sostanziale delle risorse dei contribuenti e sottolinea le considerevoli implicazioni finanziarie che i pianificatori militari prevedono qualora tali operazioni dovessero procedere. La presentazione di queste cifre da parte di Hegseth è avvenuta nel contesto del dibattito in corso all'interno del Congresso e tra gli analisti della difesa riguardo alla necessità e alla prudenza di tali spese nell'attuale clima geopolitico.
La divulgazione delle stime dei costi del Pentagono ha suscitato una notevole discussione tra i legislatori presenti all'udienza del Campidoglio, con Hegseth che ha dimostrato poca pazienza verso coloro che mettevano in dubbio i calcoli e le giustificazioni strategiche dei militari. Le sue energiche risposte agli scettici riflettevano una più ampia frustrazione all’interno del Dipartimento della Difesa riguardo a ciò che alcuni considerano un controllo eccessivo delle decisioni sul bilancio militare. Il segretario alla Difesa ha sostenuto che i critici non avevano una sufficiente comprensione delle complessità coinvolte nella pianificazione militare e delle reali minacce alla sicurezza che richiedono impegni finanziari così sostanziali per la difesa nazionale.
I membri del Congresso hanno sollevato molteplici preoccupazioni durante l'udienza, tra cui domande sull'accuratezza delle proiezioni dei costi, sulla probabilità di vari scenari operativi e sul rischio di slittamento della missione che potrebbe comportare un aumento significativo delle spese. Hegseth ha risposto a queste preoccupazioni sottolineando la fiducia del Pentagono nei suoi quadri analitici e nei rigorosi processi attraverso i quali i pianificatori militari arrivano a tali stime. Ha sottolineato che la cifra di 25 miliardi di dollari rappresenta una contabilità completa dei costi operativi diretti, delle spese del personale, dell'approvvigionamento di attrezzature e del supporto logistico necessari per l'azione militare contemplata.
Fonte: The New York Times


