Rivelato il piano di repressione della protesta di Sydney contro il presidente israeliano

I messaggi crittografati suggeriscono che la polizia era pronta a disperdere i manifestanti contro il presidente israeliano Isaac Herzog se la folla avesse superato le 6.000 persone. Scopre nuovi dettagli oltre le dichiarazioni pubbliche.
Rivelata la repressione pianificata della protesta di Sydney contro il presidente israeliano
Messaggi crittografati recentemente rilasciati tra alti funzionari pubblici del Nuovo Galles del Sud hanno fatto luce sulla risposta pianificata della polizia a una recente protesta contro il presidente israeliano Isaac Herzog in visita a Sydney. I messaggi indicano che le autorità erano pronte a disperdere la folla se avesse superato le 6.000 persone, un dettaglio non precedentemente rivelato nei commenti pubblici del premier e commissario di polizia del NSW.
La protesta, che ha attirato migliaia di manifestanti contrari alla visita di Herzog, è stata oggetto di esame e dibattito. Secondo la corrispondenza pubblicata da FoI, un alto funzionario pubblico ha scritto che "la polizia li disperderà se il numero supera la capacità", suggerendo un piano preventivo per reprimere il raduno se diventasse troppo numeroso.
Ciò contrasta con le dichiarazioni pubbliche rilasciate dal premier del NSW Chris Minns e dal commissario di polizia Mal Lanyon, che non facevano riferimento ad alcuna strategia o soglia specifica di controllo della folla. Le informazioni appena scoperte forniscono una comprensione più completa dell'approccio delle autorità alla gestione della protesta di alto profilo.

La protesta stessa è stata caratterizzata da scontri, con il Premier che ha affermato che i manifestanti lo erano


