Pochettino: Gli Stati Uniti mancano di un profondo "legame emotivo" con il calcio

L'allenatore dell'USMNT Mauricio Pochettino spiega perché gli americani non hanno sviluppato la stessa passione per il calcio delle altre nazioni, citando il dominio del basket e del calcio.
Mauricio Pochettino, allenatore della squadra nazionale maschile degli Stati Uniti, ha avviato un'importante conversazione sul rapporto fondamentale tra la società americana e il calcio. Durante una recente apparizione in un podcast andato in onda giovedì, il famoso manager ha offerto spunti sinceri sul motivo per cui lo sport fatica a catturare il cuore degli americani nello stesso modo in cui domina in altri angoli del mondo. I suoi commenti hanno riacceso il dibattito sullo sviluppo del talento calcistico negli Stati Uniti e sulle barriere culturali che impediscono a questo sport di raggiungere lo stesso status del basket e del football americano.
Nella sua apparizione sul popolare podcast "Stick To Football", Pochettino ha difeso con misura le prospettive per la Coppa del Mondo della sua squadra, riconoscendo l'enorme potenziale della sua squadra e allo stesso tempo affrontando un problema più profondo e sistemico. Alla domanda se l'entusiasmo per il torneo stia crescendo in tutta l'America, il veterano manager ha fornito una risposta sfumata che è andata oltre le tipiche banalità degli allenatori. Invece di offrire semplice ottimismo, ha approfondito le basi psicologiche e culturali che modellano il modo in cui le nazioni sviluppano le relazioni con lo sport e come tali relazioni si traducono infine nello sviluppo dei giocatori e nel successo delle squadre nazionali.
Il nocciolo dell'argomentazione di Pochettino è incentrato su quella che lui definisce l'assenza critica di un rapporto emotivo con il calcio tra il pubblico americano. Questa assenza, sostiene, deriva dalle differenze fondamentali nel modo in cui i bambini americani vengono introdotti allo sport rispetto ai loro coetanei nelle nazioni calcistiche tradizionali. La leggenda dell'allenatore ha sottolineato che il periodo di sviluppo necessario per creare una passione genuina e un legame con uno sport è molto precedente a quello che molti programmi di calcio giovanile americano attualmente mirano.
Fonte: The Guardian


