Il Papa condanna l'ordine mondiale "tirannico" con un appello appassionato

In Camerun, Papa Leone lancia un forte rimprovero ai conflitti globali e allo sfruttamento ambientale, chiedendo un “cambio di rotta decisivo” lontano dalla tirannia.
Papa Leone, durante una visita in Camerun, ha pronunciato una dura condanna dell'attuale stato del mondo, denigrando un ordine globale dominato da 'tiranni' e afflitto da infiniti conflitti e dallo sfruttamento della terra. In un discorso appassionato, il pontefice ha chiesto un "cambiamento decisivo di rotta" che allontani l'umanità dalle forze dominanti dell'oppressione e del degrado ambientale.
Parlando ad una folla di migliaia, il Papa ha lamentato la triste realtà che troppe persone in tutto il mondo continuano a vivere sotto il giogo di regimi autoritari e sistemi di potere ingiusti. "Il mondo oggi è governato da tiranni che si preoccupano poco del benessere della gente comune", ha dichiarato, alzando la voce con un senso di giusta indignazione. 'Questo non può reggere. Dobbiamo alzarci e chiedere un futuro migliore, un futuro di pace, giustizia e gestione del mondo naturale.'
{{IMAGE_PLACEHOLDER}}I commenti del Papa arrivano in un momento di crescente tensione globale, con i conflitti che infuriano in vari angoli del globo e gli impatti del cambiamento climatico che diventano sempre più difficili da ignorare. In Camerun, il pontefice è stato testimone delle sfide affrontate dalle comunità locali alle prese con gli effetti del degrado ambientale e dello spostamento di persone a causa della violenza.
"Dobbiamo dare ascolto al grido degli oppressi e al grido della Terra", ha implorato il Papa, "e impegnarci per una trasformazione radicale delle nostre società e dei nostri sistemi economici." Ha chiesto una rinnovata enfasi sullo sviluppo sostenibile, sull'energia rinnovabile e sulla protezione della biodiversità, nonché sulla promozione della democrazia, dei diritti umani e della "dignità inviolabile di ogni essere umano".
{{IMAGE_PLACEHOLDER}}Le parole del Papa hanno fatto eco ai sentimenti di molti attivisti e organizzazioni della società civile che lanciano l'allarme sulle pressanti sfide globali del nostro tempo. "Siamo al fianco del Papa nel suo appello per un mondo più giusto, pacifico e sostenibile dal punto di vista ambientale", ha affermato Emma Nguyen, una sostenitrice dei diritti umani del Camerun. "La sua voce ha una grande autorità morale e dobbiamo prestare ascolto al suo messaggio e lavorare insieme per creare il cambiamento di cui il nostro mondo ha così disperatamente bisogno."
{{IMAGE_PLACEHOLDER}}Mentre il Papa si prepara a lasciare il Camerun, le sue parole hanno avuto una profonda eco in coloro che lottano da tempo contro l'oppressione e il degrado ambientale. «Questo è un momento cruciale», ha dichiarato il pontefice, «in cui dobbiamo scegliere tra la via della tirannia e la via della giustizia, tra la via della distruzione e la via della gestione. Cerchiamo di avere il coraggio di scegliere saggiamente e di costruire il mondo che sappiamo essere possibile.'
Fonte: Al Jazeera


