La repressione di Putin: il caotico blackout di Internet in Russia

Mentre infuria la guerra della Russia in Ucraina, il Cremlino sta limitando sempre più l’accesso a Internet, isolando i russi dal mondo online globale in un caotico tentativo di controllo.
Con l'avanzare dell'invasione russa dell'Ucraina, gli sforzi del Cremlino per rafforzare la presa su Internet si sono intensificati, creando una repressione caotica e dirompente che ha implicazioni di vasta portata per il popolo russo. L'iniziativa del presidente Vladimir Putin di escludere i russi dal panorama online globale ha toccato la vita di milioni di persone, lasciandoli sempre più isolati e disconnessi dal mondo.
Le radici di questo blackout di Internet possono essere fatte risalire ai primi giorni della guerra, quando il Cremlino si mosse rapidamente per limitare l'accesso alle piattaforme di social media come Facebook e Twitter, che venivano utilizzate per condividere informazioni e organizzare il dissenso. A ciò è seguito un attacco più ampio ai media indipendenti, con decine di siti di notizie bloccati o costretti a chiudere.
{{IMAGE_PLACEHOLDER}}Fonte: The New York Times


