L'invasione di Putin: come i fallimenti dell'intelligence europea hanno modellato la guerra in Ucraina

Quattro anni dopo l’invasione su vasta scala dell’Ucraina da parte della Russia, uno sguardo approfondito su come l’intelligence occidentale ha valutato erroneamente la minaccia e le lezioni che l’Europa deve imparare per prevenire futuri conflitti.
L'invasione di Putin: come i fallimenti dell'intelligence europea hanno modellato la guerra in Ucraina
Quattro anni dopo l'invasione su vasta scala dell'Ucraina da parte della Russia, il mondo è ancora alle prese con le conseguenze di quella fatale decisione presa al Cremlino. Riflettendo sugli eventi del 24 febbraio 2022, è chiaro che l'incapacità dell'intelligence occidentale di prevedere e prepararsi con precisione all'aggressione di Putin ha giocato un ruolo cruciale nello svolgersi del conflitto.
La storia mai raccontata di intelligence fraintesa
Nel periodo precedente all'invasione, pochi credevano che Putin avrebbe davvero portato a termine un attacco su vasta scala contro l'Ucraina. Anche a Kiev gli avvertimenti dei servizi segreti occidentali sono stati accolti con scetticismo. Come racconta un giornalista del Guardian, la sera prima dell’inizio della guerra, un collega ricevette un avvertimento inequivocabile da una fonte dell’intelligence che l’invasione sarebbe iniziata quella notte. Il team ha discusso le informazioni e una giornalista, Emma Graham-Harrison, ha deciso di interrompere il viaggio e tornare a Kiev, una mossa saggia dato che Mariupol fu presto assediata.


