Il senatore repubblicano chiede il voto del Congresso sull'autorizzazione alla guerra in Iran

La senatrice dell'Alaska Lisa Murkowski mette in dubbio l'espansione delle operazioni militari in Iran, spingendo per un voto del Congresso per autorizzare il conflitto in corso.
La senatrice repubblicana Lisa Murkowski dell'Alaska è uno dei pochi membri del suo partito che ha sollevato preoccupazioni sulla portata e sull'autorizzazione legale delle operazioni militari statunitensi in corso in Iran. Murkowski sta ora valutando una spinta per costringere il Congresso a votare sull'eventuale autorizzazione formale della guerra, una mossa che potrebbe mettere i suoi colleghi a conoscenza del conflitto.
Le operazioni di combattimento in Iran sono state lanciate il 28 febbraio, ma Murkowski ha messo in dubbio se il Presidente abbia l'autorità legale necessaria per portare avanti la campagna militare prolungata senza l'approvazione del Congresso. Il senatore ritiene che i legislatori dovrebbero avere voce in capitolo su una questione di così grave importanza, piuttosto che rimettersi al potere esecutivo.
La potenziale mossa diMurkowski per forzare un voto del Congresso sull'autorizzazione alla guerra con l'Iran arriva mentre il conflitto sembra intensificarsi, con gli Stati Uniti che effettuano ulteriori attacchi aerei e dispiegano più truppe nella regione. Il Senatore vuole garantire che vi sia un controllo e una responsabilità adeguati per l'uso della forza militare, piuttosto che il Presidente agisca unilateralmente.
Alcuni colleghi repubblicani di Murkowski hanno espresso disagio per l'espansione delle operazioni in Iran, sebbene la maggior parte si sia trattenuta dal chiedere un voto di autorizzazione formale. I democratici sono stati più espliciti nelle loro critiche, accusando l'amministrazione di eccedere la sua autorità legale e di rischiare una guerra regionale più ampia.
Un voto per autorizzare la guerra in Iran renderebbe noto ai membri del Congresso il loro sostegno al conflitto, creando potenzialmente rischi politici per coloro che si oppongono. Murkowski potrebbe incontrare resistenza da parte della leadership del partito e della Casa Bianca, che preferirebbero evitare un voto così controverso e ad alto rischio.
Tuttavia, il senatore dell'Alaska sembra determinato a forzare la questione, sostenendo che la Costituzione richiede l'approvazione del Congresso per operazioni militari prolungate. Murkowski ritiene che i legislatori abbiano la responsabilità di intervenire su una decisione che potrebbe avere profonde implicazioni per la sicurezza nazionale e le relazioni degli Stati Uniti in Medio Oriente.
Fonte: The New York Times

