Rilanciare la lingua gallese: un piano di trasformazione per 1 milione di parlanti entro il 2050

Un nuovo rapporto chiede una “rivoluzione” per proteggere il gallese, poiché la crescita della popolazione minaccia il futuro della lingua. È necessario un intervento aggressivo per raggiungere un obiettivo ambizioso.
Secondo un nuovo importante rapporto del Welsh Language Commissioner, la lingua gallese si trova in un momento critico. Nonostante decenni di stabilità nel numero di parlanti Cymraeg, la lingua sta diventando sempre più vulnerabile a causa della significativa crescita della popolazione che non è stata accompagnata da un aumento dei parlanti gallesi.
Per combattere questa minaccia, il commissario chiede una "rivoluzione" trasformativa nel modo in cui la lingua gallese viene sostenuta e promossa. Il rapporto delinea l'ambizioso obiettivo di raggiungere 1 milione di parlanti gallese entro il 2050: un obiettivo ambizioso che richiederà un'azione drastica e immediata.

Il Il rapporto dipinge un quadro preoccupante dello stato attuale della lingua, con la percentuale di parlanti gallesi in calo man mano che la popolazione complessiva è cresciuta. Questa tendenza, se lasciata incontrollata, potrebbe portare alla marginalizzazione della lingua e minare il suo status di parte vibrante e viva dell'identità e della cultura gallese.
Per invertire questa traiettoria, il commissario chiede una strategia globale e intergovernativa che comprenda l'istruzione, il posto di lavoro, le iniziative comunitarie e la rappresentanza dei media. Ciò rappresenterebbe un cambiamento significativo rispetto agli sforzi frammentari e con risorse insufficienti del passato, che non sono riusciti a tenere il passo con i cambiamenti demografici.
Fondamentalmente, il rapporto avverte che la recente devoluzione dei poteri sulla lingua gallese al Senedd potrebbe essere a rischio, con il partito politico Reform UK che minaccia di annullare queste nuove autorità. Ciò aumenta l'urgenza di un'azione decisiva per radicare ed espandere l'uso del gallese in tutti gli aspetti della vita pubblica.
Raggiungere l'obiettivo di 1 milione di parlanti entro il 2050 sarà una sfida enorme, che richiederà uno sforzo nazionale sostenuto, ben finanziato e coordinato. Ma il rapporto sostiene che questa è una necessità, non un'aspirazione, per garantire la sopravvivenza e il fiorire della lingua gallese per le generazioni a venire.
La mancata azione decisiva ora potrebbe condannare il Cymraeg a un lento declino, derubando il Galles di una parte vitale della sua identità e del suo patrimonio culturale. L'appello del commissario a una "rivoluzione" è un forte avvertimento che il cambiamento incrementale non è più sufficiente: è necessario un intervento trasformativo per salvaguardare il futuro della lingua gallese.

