
Le azioni globali crollano tra i timori di una crisi energetica mentre l’Iran chiude lo Stretto di Hormuz. Trump offre protezione alla Marina, ma i mercati non sono convinti.
I mercati azionari globali sono crollati mercoledì, guidati da una forte svendita dell'indice Kospi, il benchmark della Corea del Sud, nonostante l'offerta di Donald Trump di far scortare le petroliere dalla Marina americana attraverso l'importante Stretto di Hormuz. Ciò è avvenuto mentre il conflitto in Medio Oriente ha di fatto paralizzato lo stretto, che è stato chiuso dall'Iran dopo i recenti attacchi di Stati Uniti e Israele.
La chiusura dello Stretto di Hormuz, un cruciale punto di passaggio marittimo globale, ha sollevato i timori di una prolungata crisi dell'approvvigionamento energetico che si è riverberata in tutto il mondo. Il suggerimento di Trump secondo cui la Marina americana potrebbe proteggere le navi che attraversano lo stretto non è riuscito a rassicurare i nervosi mercati globali, che hanno continuato a crollare in mezzo all'incertezza.

L'esercito americano ha affermato che "non c'è una sola nave iraniana in navigazione" nello Stretto di Hormuz, ma ciò non ha fatto molto per calmare le preoccupazioni degli investitori. Le tensioni in corso nella regione hanno paralizzato il flusso di petrolio attraverso lo stretto, un punto di strozzatura cruciale che gestisce circa un terzo delle spedizioni mondiali di petrolio via mare.
La svendita nei mercati asiatici ha dato il tono per il resto della giornata, con anche gli indici azionari europei e americani in forte calo. Gli investitori sono sempre più preoccupati per il rischio di un'interruzione prolungata delle forniture energetiche globali, che potrebbe avere conseguenze economiche significative.
Il conflitto in Medio Oriente è diventato una delle principali preoccupazioni per l'economia globale, con la chiusura dello Stretto di Hormuz che potrebbe portare a un'impennata dei prezzi del petrolio e a un più ampio rallentamento dell'attività economica. Gli analisti avvertono che la situazione potrebbe aggravarsi ulteriormente, portando potenzialmente a ulteriori interruzioni delle forniture energetiche e aumentando il rischio di una recessione globale.
Nonostante gli sforzi di Trump per affrontare la crisi, gli investitori non sono convinti che la Marina americana possa proteggere efficacemente le navi che attraversano lo Stretto di Hormuz. I mercati globali continuano a riflettere la crescente incertezza e la paura che circonda il potenziale di una interruzione prolungata dell'approvvigionamento energetico.
Mentre le tensioni geopolitiche nel Medio Oriente continuano ad aumentare, l'economia globale si sta preparando per le potenziali ricadute. Gli investitori stanno monitorando attentamente la situazione e qualsiasi ulteriore sviluppo della crisi dello Stretto di Hormuz potrebbe avere implicazioni significative per i mercati azionari e le più ampie prospettive economiche globali.
Fonte: The Guardian