Il Sudan condanna l'incontro dell'Uganda con il leader delle forze di supporto rapido

Il Sudan critica l'Uganda per aver ospitato il capo paramilitare della RSF Mohamed Hamdan Dagalo, definendolo un "affronto all'umanità" e una violazione del diritto internazionale.
Sudan ha accusato l'Uganda di aver violato il diritto internazionale incontrando il leader delle Forze di supporto rapido (RSF), Mohamed Hamdan Dagalo. Il governo sudanese ha condannato l'iniziativa, descrivendola come un "affronto all'umanità".
La controversia è incentrata sull'RSF, un potente gruppo paramilitare coinvolto nel conflitto in corso in Sudan. Il gruppo è accusato di aver commesso numerose violazioni dei diritti umani, inclusa l'uccisione di manifestanti durante la rivolta del 2019 che portò al rovesciamento del presidente di lunga data Omar al-Bashir.
In una dichiarazione, il ministero degli Esteri sudanese ha affermato che la decisione dell'Uganda di ospitare Dagalo è stata una "flagrante violazione delle leggi e delle norme internazionali" e che "minerebbe gli sforzi per raggiungere una soluzione politica globale" alla crisi in Sudan.
Il ministero ha inoltre invitato la comunità internazionale a intervenire e a "ritenere l'Uganda responsabile delle sue azioni", che a suo avviso costituiscono "un affronto all'umanità e un tradimento dei valori di pace e sicurezza nella regione".
Fonte: BBC News


