Potenziare il percorso verso l'energia da fusione: 45 milioni di sterline per la centrale elettrica basata sull'intelligenza artificiale del Regno Unito

Il Regno Unito investe 45 milioni di sterline per costruire il supercomputer AI più potente al mondo dedicato ad accelerare la ricerca e lo sviluppo dell’energia da fusione.
Il Regno Unito ha compiuto un importante passo avanti nella corsa per sfruttare la potenza dell'energia da fusione con l'annuncio di un investimento di 45 milioni di sterline nel primo supercomputer AI del paese. Chiamato "Sunrise", questo supercomputer da 1,4 MW incentrato sulla missione è destinato a diventare il sistema di intelligenza artificiale più potente al mondo dedicato al progresso della ricerca e dello sviluppo sull'energia da fusione.
L'energia da fusione, il processo di combinazione dei nuclei atomici per rilasciare grandi quantità di energia pulita e sostenibile, è stata a lungo considerata il Santo Graal dell'energia rinnovabile. Tuttavia, sbloccare l'intero potenziale della fusione è stata un'impresa complessa e impegnativa, che ha richiesto una notevole potenza di calcolo per modellare e simulare gli intricati processi coinvolti.
Il supercomputer Sunrise, sviluppato dall'Autorità britannica per l'energia atomica (UKAEA), è destinato a rivoluzionare questo campo. Grazie alle sue immense capacità di elaborazione e alle funzionalità avanzate di intelligenza artificiale (AI), il sistema sarà in grado di modellare e simulare le reazioni di fusione con una precisione senza precedenti, consentendo ai ricercatori di accelerare lo sviluppo della tecnologia di fusione.
"Questo investimento nel primo supercomputer AI del Regno Unito dedicato all'energia da fusione rappresenta una pietra miliare significativa nel nostro percorso verso la realizzazione di una centrale elettrica a fusione commercialmente valida", ha affermato il professor Ian Chapman, CEO dell'UKAEA. "Sfruttando la potenza dell'informatica avanzata e dell'intelligenza artificiale, possiamo sbloccare nuove intuizioni e scoperte che accelereranno notevolmente il percorso verso l'energia da fusione."
Il supercomputer Sunrise sarà dotato di hardware all'avanguardia GPU (unità di elaborazione grafica) e CPU (unità centrale di elaborazione) che gli consentiranno di affrontare i complessi modelli matematici e le simulazioni necessarie per la ricerca sull'energia da fusione. Inoltre, il sistema sarà ottimizzato per gli algoritmi di apprendimento automatico e di apprendimento profondo, consentendo ai ricercatori di estrarre informazioni preziose dalle grandi quantità di dati generati durante esperimenti e simulazioni.
"Combinando la potenza dell'intelligenza artificiale con le sfide uniche dell'energia da fusione, riteniamo che il supercomputer Sunrise sbloccherà nuovi percorsi per accelerare lo sviluppo di questa tecnologia trasformativa", ha affermato il Dott. Matt Hancock, Segretario di Stato per il digitale, la cultura, i media e lo sport del Regno Unito. "Questo investimento sottolinea l'impegno del Regno Unito a guidare l'impegno globale verso un futuro energetico sostenibile."
Si prevede che il supercomputer Sunrise sarà operativo entro il 2023 e il suo impatto sul campo della ricerca sull'energia da fusione è atteso con impazienza. Mentre il mondo continua a fare i conti con l'urgente bisogno di fonti di energia pulite e rinnovabili, questo supercomputer basato sull'intelligenza artificiale potrebbe svolgere un ruolo fondamentale nello sbloccare l'intero potenziale dell'energia da fusione e aprire la strada a un futuro più sostenibile.
Fonte: UK Government


