I giudici della Corte Suprema mettono in guardia dai poteri tariffari incontrollati

Il giudice Gorsuch avverte che consentire ai presidenti di esercitare un’autorità tariffaria incontrollata potrebbe portare a un pericoloso precedente di espansione del potere esecutivo.
In un recente discorso, Gorsuch ha affermato che "concedere a un presidente nuovi poteri è facile, ha detto. Ma riprenderselo è quasi impossibile." La giustizia ha sottolineato che i Padri Fondatori hanno intenzionalmente diviso il potere tra il ramo legislativo e quello esecutivo per evitare che una fazione acquisisse troppo controllo.
I commenti di Gorsuch arrivano mentre l'amministrazione Trump ha esercitato in modo aggressivo i poteri tariffari, imponendo una serie di prelievi sulle importazioni da partner commerciali come Cina, Canada e Europa. La Giustizia ha avvertito che questa tendenza potrebbe costituire un pericoloso precedente, consentendo ai futuri presidenti di aggirare il Congresso e di attuare unilateralmente politiche economiche che hanno un impatto enorme sulle imprese e sui consumatori americani.
"Abbiamo visto questo modello ripetersi più e più volte", ha affermato Gorsuch. "A un presidente viene data una nuova autorità, spesso per ragioni ben intenzionate. Ma col tempo, quel potere si metastatizza, e diventa sempre più difficile per il Congresso o i tribunali recuperarlo."
L'avvertimento della giustizia sottolinea il dibattito più ampio sull'appropriato equilibrio di potere tra il ramo esecutivo e quello legislativo. I sostenitori di una solida autorità presidenziale sostengono che il comandante in capo ha bisogno di flessibilità per rispondere rapidamente all'evoluzione delle condizioni economiche e geopolitiche.
Tuttavia, i critici sostengono che la separazione dei poteri sancita dalla Costituzione si sta erodendo, con il ramo esecutivo che sta accumulando una quota sempre maggiore di influenza a scapito del Congresso. I commenti di Gorsuch suggeriscono che la Corte Suprema potrebbe essere sempre più disposta a controllare e potenzialmente limitare l'espansione del potere presidenziale.
Mentre continua il dibattito sulla portata appropriata dell'autorità esecutiva, le parole di Gorsuch servono come un potente promemoria del delicato equilibrio su cui si fonda la democrazia americana. Il giurista ha esortato i politici a considerare attentamente le conseguenze a lungo termine della concessione al presidente di nuovi poteri ampi, per non rischiare di sconvolgere il sistema di controlli ed equilibri che ha salvaguardato la nazione per secoli.
Fonte: The New York Times


